Torre di Londra: storia, guida completa alla Tower of London

La Torre di Londra è l’unico posto in città dove puoi toccare con mano mille anni di storia inglese in tre ore scarse: una fortezza normanna, una prigione di Stato, una zecca reale, un serraglio di animali esotici e il caveau che custodisce ancora oggi i Gioielli della Corona.

In questa guida trovi tutto quello che serve per organizzare la visita alla Tower of London: prezzi ufficiali aggiornati, orari reali, come arrivare, cosa vedere in che ordine e quali errori evitare. È scritta pensando a chi ha una giornata sola a disposizione e non vuole sprecarla.

In sintesi

Biglietto adulto da £37 online sul sito ufficiale, apertura alle 9:00 (10:00 domenica e lunedì in bassa stagione), ultimo ingresso alle 16:30 e almeno tre ore di visita. Entri, vai subito ai Gioielli della Corona, poi prendi il tour gratuito degli Yeoman Warder e chiudi con la White Tower e i camminamenti sulle mura. Metro: Tower Hill.

Quanto costa la Torre di Londra: prezzi ufficiali

I biglietti si comprano sul sito ufficiale di Historic Royal Palaces, l’ente benefico che gestisce la Torre. Questi sono i prezzi ufficiali della tariffa standard, senza la donazione volontaria del 10% che il sito ti propone in fase di acquisto (puoi tranquillamente non spuntarla):

Tariffe di ingresso

Adulto (18-64 anni): £37 – Bambino 5-15 anni: £18,50 – Ragazzo 16-17 anni: £18,50 – Bambini sotto i 5 anni: gratis, senza biglietto – Over 65, studenti universitari e visitatori disabili: £29,50 – Accompagnatore di visitatore disabile: gratis, da richiedere in biglietteria con documentazione – Gruppi da 15 persone: £34,10 a testa.

Panoramica della Torre di Londra conosciuta come Tower of London

Il biglietto comprende tutto il complesso: Gioielli della Corona, White Tower, camminamenti sulle mura, Bloody Tower, mostra sulla tortura, Fusilier Museum, Palazzo Medievale e il tour guidato con lo Yeoman Warder. L’audioguida in italiano è invece a pagamento e va aggiunta al momento dell’acquisto.

Il trucco dei biglietti a 1 sterlina

Se sei residente nel borough di Tower Hamlets, o percepisci sussidi britannici come l’Universal Credit, esiste una tariffa da £1 a persona valida tutto l’anno per un massimo di quattro persone per nucleo familiare. Non è pensata per i turisti stranieri, ma è utile saperlo se vivi a Londra o hai amici che ci abitano.

Conviene la membership o il London Pass?

Se hai in programma anche Hampton Court Palace o Kensington Palace, fai due conti: la membership annuale di Historic Royal Palaces parte da £65 e ti dà ingressi illimitati a tutti e sei i siti gestiti dall’ente per un anno. Con la Torre a £37 e Hampton Court a cifre simili, il pareggio arriva già alla seconda visita. È la scelta più intelligente per chi torna spesso a Londra o si ferma più di qualche giorno.

Il London Pass ha senso solo se prevedi tre o più attrazioni a pagamento al giorno, il che significa correre. Per una vacanza rilassata quasi mai conviene: fai il conto delle attrazioni che visiteresti comunque, non di quelle che “potresti” visitare.

Attenzione ai rivenditori non ufficiali

Cercando “Tower of London tickets” su Google trovi decine di siti che rivendono biglietti con ricarichi anche del 30%, spesso con URL che imitano quello ufficiale. L’unico canale sicuro è hrp.org.uk. Diffida anche di chi ti vende la Cerimonia delle Chiavi: quella si prenota esclusivamente sul sito ufficiale.

Orari di apertura della Torre di Londra

Gli orari cambiano con la stagione ed è la prima cosa da verificare prima di partire:

Stagione estiva (marzo-ottobre)

Da martedì a sabato apre alle 9:00, domenica e lunedì alle 10:00, con chiusura alle 17:30. Nei mesi di punta come agosto l’apertura è spesso anticipata alle 9:00 tutti i giorni. L’ultimo ingresso è alle 16:30, un’ora prima della chiusura.

Stagione invernale (novembre-febbraio)

Stessi orari di apertura ma chiusura anticipata alle 16:30, con ultimo ingresso alle 15:30. La Torre resta chiusa dal 24 al 26 dicembre e il 1° gennaio.

Il dettaglio che quasi nessuno segnala

L’ultimo tour degli Yeoman Warder parte alle 15:15 in estate. Se entri alle 16:00 hai ancora accesso a tutto, ma perdi la parte migliore della visita: il racconto di un Beefeater in carne e ossa. È il motivo principale per cui arrivare tardi è un errore, più ancora delle code.

Quando andare per trovare meno gente

Qui c’è un equivoco che circola ovunque. Molte guide dicono “arriva presto per evitare la folla”, ma lo staff della Torre stesso segnala che il sito è più tranquillo nel pomeriggio, dopo mezzogiorno. Le due cose non sono in contraddizione: l’ondata di gruppi organizzati arriva verso le 10:00-10:30 e si scarica sui Gioielli della Corona fino alle 14:00 circa; nel tardo pomeriggio i cortili si svuotano ma tu hai meno tempo davanti.

La mia strategia, provata e riprovata: entra all’apertura e vai dritto ai Gioielli della Corona prima che arrivino i pullman, poi rallenta il ritmo per il resto della mattinata. Ti prendi il pezzo forte senza coda e il resto della visita in orario umano.

Sui giorni: martedì, mercoledì e giovedì sono i migliori. Il fine settimana e i giorni festivi britannici (i cosiddetti bank holiday) sono i peggiori, insieme alle vacanze scolastiche di metà semestre. Come stagione, novembre e febbraio sono sorprendentemente vuoti: fa freddo e il vento sul Tamigi taglia la faccia, ma la Torre sotto un cielo grigio ha un carattere che d’estate perde del tutto.

Il biglietto non permette il rientro

Il ticket vale per un solo ingresso: se esci per pranzare fuori, non puoi rientrare. Organizzati di conseguenza, portati una bottiglia d’acqua e mangia dentro o alla fine della visita.

Come arrivare alla Tower of London

La Torre si trova sulla riva nord del Tamigi, accanto al Tower Bridge, indirizzo London EC3N 4AB.

Metropolitana e treni

La fermata più comoda è Tower Hill, sulle linee Circle e District: cinque minuti a piedi in discesa, con una vista sulle mura che è già mezza visita. In alternativa Tower Gateway (DLR) e Fenchurch Street per i treni suburbani. Da London Bridge ci arrivi in un quarto d’ora a piedi attraversando il Tower Bridge, ed è il modo più bello di avvicinarsi.

In battello sul Tamigi

I catamarani Uber Boat by Thames Clippers fermano a Tower Pier, a due passi dall’ingresso. È il mezzo che consiglio se arrivi da Westminster o Greenwich: costa poco più della metro con la Oyster o la carta contactless, e la fortezza vista dall’acqua ti fa capire subito perché fu costruita lì.

Paga i trasporti senza pensarci

Non serve comprare biglietti singoli: appoggia la tua carta contactless o il telefono ai tornelli di metro, DLR, bus e battelli. Il sistema calcola da solo la tariffa più conveniente e applica il tetto giornaliero. Una Travelcard cartacea oggi conviene quasi a nessuno.

Quanto tempo serve e in che ordine visitare

Historic Royal Palaces consiglia almeno tre ore, ed è una stima onesta. Se sei appassionato di storia, o viaggi con bambini che si fermano a ogni armatura, calcola quattro o cinque ore. L’errore classico è entrare senza un piano e girare a caso: il complesso è grande, i percorsi si incrociano e finisci per rifare due volte la stessa salita.

Itinerario

1. Gioielli della Corona (30-40 minuti). Appena entri, prima di qualunque altra cosa. È l’unico punto dove la coda può diventare davvero lunga.

2. Tour dello Yeoman Warder (60 minuti). Partono ogni mezz’ora dall’ingresso principale. Compreso nel biglietto, in inglese, e vale ogni minuto.

3. White Tower (45-60 minuti). Il nucleo normanno, l’armeria e la cappella di San Giovanni.

4. Camminamenti sulle mura e Palazzo Medievale (40 minuti). Le viste migliori sul Tower Bridge.

5. Tower Green, Beauchamp Tower e Bloody Tower (30 minuti). La parte più cupa e, per me, la più affascinante.

Da non saltare per nessun motivo

Il tour dello Yeoman Warder è la cosa migliore della Torre e moltissimi visitatori se lo perdono perché non sanno che è già incluso nel prezzo. Sono ex militari con almeno ventidue anni di servizio alle spalle e raccontano la storia con un umorismo nero che nessun pannello informativo potrà mai eguagliare.

I Gioielli della Corona

Nella Jewel House sono custoditi i regalia usati ancora oggi nelle incoronazioni: oltre centoquaranta oggetti cerimoniali con più di ventitremila pietre preziose. I pezzi che tutti cercano sono tre.

La Corona di Sant’Edoardo, in oro massiccio, è quella calata sul capo del sovrano nel momento esatto dell’incoronazione: l’ultima volta nel maggio 2023 per Carlo III. La Imperial State Crown è quella che il re indossa uscendo dall’abbazia e all’apertura del Parlamento, e monta il Cullinan II. Lo Scettro con la Croce ospita il Cullinan I, oltre cinquecento carati, il più grande diamante bianco tagliato al mondo.

C’è poi la corona della Regina Madre con il Koh-i-Noor, diamante di origine indiana la cui proprietà è oggetto di rivendicazioni da parte di India, Pakistan, Iran e Afghanistan: un dibattito aperto che i pannelli della mostra oggi affrontano apertamente, cosa che vent’anni fa non accadeva.

Niente fotografie nella Jewel House

Il divieto di fotografare i Gioielli della Corona è assoluto e fatto rispettare con rigore dal personale. Non insistere: rischi di essere accompagnato all’uscita. Un tapis roulant scorrevole ti porta davanti alle corone principali, quindi se vuoi rivederle devi rimetterti in fila e ripercorrere il tragitto.

La White Tower, il cuore normanno

È l’edificio che dà il nome all’intero complesso: la torre bianca voluta da Guglielmo il Conquistatore poco dopo il 1066, completata attorno al 1080 e intonacata di bianco nel Duecento. Mura spesse fino a quattro metri, pietra di Caen importata dalla Normandia, e un’idea molto chiara dietro: ricordare ai londinesi chi comandasse adesso.

La cappella di San Giovanni Evangelista

Al piano superiore trovi quello che considero l’ambiente più bello dell’intera Torre: una cappella normanna del XI secolo con colonne massicce, capitelli spogli e una luce che cambia tutto il giorno. È perfettamente conservata, è una delle poche architetture normanne intatte in Inghilterra, e quasi tutti le passano davanti senza entrare perché stanno correndo verso l’uscita.

La Line of Kings e l’armeria reale

L’esposizione di armi e armature copre otto secoli e comprende le armature di Enrico VIII, che raccontano la parabola fisica del re meglio di qualunque ritratto: quella giovanile è di un atleta, quella tarda è costruita per un uomo enorme e malato. La Line of Kings, con i sovrani a cavallo su destrieri di legno intagliato, è in mostra in una forma o nell’altra dal Seicento ed è considerata una delle più antiche attrazioni turistiche del mondo.

Tower Green, il patibolo e i prigionieri

Sul prato di Tower Green un monumento in vetro segna il punto delle esecuzioni private, riservate a chi era di rango troppo alto per morire davanti alla folla di Tower Hill. Qui persero la testa Anna Bolena nel 1536, Catherine Howard nel 1542 e Lady Jane Grey nel 1554, dopo nove giorni da regina. I loro corpi riposano nella vicina cappella reale di San Pietro ad Vincula.

Nella Beauchamp Tower trovi qualcosa di più commovente delle corone: le incisioni dei prigionieri sulle pareti. Nomi, stemmi, date, preghiere e calendari scavati nella pietra da uomini che avevano tempo e nient’altro. Alcune sono opere di vera abilità artigianale.

La Bloody Tower deve il nome alla sparizione dei Principi nella Torre, Edoardo V e suo fratello Riccardo, svaniti nel 1483 mentre erano sotto la custodia dello zio, il futuro Riccardo III. Nessuno sa cosa sia successo davvero, ed è probabilmente il caso irrisolto più famoso della storia inglese. Nella stessa torre Walter Raleigh trascorse tredici anni di prigionia, durante i quali scrisse la sua monumentale storia del mondo.

L’ultima esecuzione è più recente di quanto pensi

La Torre non ha smesso di funzionare da prigione nel Medioevo: Rudolf Hess, vice di Hitler, vi fu detenuto brevemente nel 1941, e nello stesso anno la spia tedesca Josef Jakobs fu fucilata all’interno delle mura. È l’ultima persona giustiziata alla Torre di Londra.

I corvi della Torre

La leggenda, attribuita a Carlo II, dice che se i corvi lasciassero la Torre il regno e la fortezza crollerebbero. Per sicurezza ne vengono mantenuti almeno sei, più qualche riserva, accuditi da uno Yeoman Warder che ha il titolo ufficiale di Ravenmaster.

Sono animali enormi, intelligenti e assolutamente non decorativi: rubano, imitano voci e hanno caratteri riconoscibili. Li trovi in genere nella zona tra la White Tower e il prato sud.

Non avvicinare le mani ai corvi

Sembrano abituati alle persone ma non sono addomesticati: i corvi mordono, e con quel becco fanno danni seri. Vale soprattutto se viaggi con bambini piccoli. Non dar loro da mangiare per nessun motivo.

Le cerimonie: Chiavi e apertura

La Cerimonia delle Chiavi

Ogni notte, da almeno settecento anni, la Torre viene chiusa con un rituale immutato: il Chief Yeoman Warder percorre il cortile con una lanterna e le chiavi del Re, viene sfidato dalla sentinella, e la fortezza si sigilla. Dura pochi minuti, si svolge dopo la chiusura al pubblico ed è l’esperienza più suggestiva che la Torre offra.

I biglietti si prenotano solo online sul sito ufficiale e si esauriscono in fretta. Oggi funziona con una formula a offerta libera: il prezzo suggerito è di £30, ma puoi scegliere di pagare da £10 fino a £50. Le nuove date vengono rilasciate periodicamente, in genere con cadenza mensile. Ingresso alle 21:30 esatte con arrivo entro le 21:25, fine alle 22:05, niente fotografie durante la cerimonia e nessun servizio igienico disponibile.

L’Opening Ceremony

L’alternativa mattutina: entri prima del pubblico, assisti all’apertura ufficiale della fortezza e sei il primo davanti ai Gioielli della Corona. È un biglietto separato e costoso (£62 per un adulto, ingresso alla Torre incluso), ma se il tuo obiettivo è vedere i regalia in una sala vuota, è l’unico modo garantito.

Salve a salve e tour cancellati

Nelle date di gun salute – anniversari e ricorrenze reali – alle 13:00 vengono sparate 62 salve dal Wharf, che chiude almeno un’ora prima. Il tour degli Yeoman Warder delle 13:00 in quei giorni salta e riprende alle 13:30. È spettacolare da vedere, ma tienilo presente nella programmazione.

Mille anni in poche righe: la storia

La Torre nasce come strumento di occupazione: Guglielmo di Normandia, conquistata l’Inghilterra nel 1066, piazza una fortezza all’angolo sud-est delle mura romane di Londra per controllare la città e il fiume. Nei due secoli successivi Riccardo Cuor di Leone, Enrico III ed Edoardo I la trasformano in una fortezza concentrica a doppia cinta muraria, con fossato: la forma che vedi ancora oggi.

Poi accumula mestieri. È palazzo reale fino all’epoca Tudor. È zecca dello Stato per oltre cinquecento anni, fino al trasferimento a Tower Hill nell’Ottocento. È arsenale, archivio, e per secoli ospita il celebre serraglio reale di leoni, orsi polari ed elefanti, chiuso nel 1835 quando gli animali confluiscono nello zoo di Londra.

E naturalmente è prigione, anche se meno di quanto la leggenda voglia: circa ottomila detenuti in tutta la sua storia, quasi tutti di alto rango e con condizioni di detenzione dignitose. Nel 1671 il colonnello Blood arriva a un passo dal rubare i Gioielli della Corona travestito da pastore protestante, viene catturato e – inspiegabilmente – perdonato dal re. Dal 1988 la Torre è Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Accessibilità e visita con bambini

Va detto chiaramente: la Torre è un sito medievale e l’accessibilità è limitata. Ci sono scale a chiocciola strette, soglie basse, ciottolato irregolare e dislivelli continui. L’accesso in sedia a rotelle è possibile solo in alcune aree, mentre i camminamenti sulle mura e i piani alti della White Tower non lo sono. Esiste un percorso agevolato verso i Gioielli della Corona ed è disponibile una Changing Places toilet. Il biglietto per l’accompagnatore è gratuito, da ritirare in biglietteria con la documentazione.

Con i bambini funziona benissimo, a patto di gestire le energie: armature, corvi, catapulte e storie di teste tagliate sono materiale perfetto per un pubblico di otto anni. I bambini sotto i cinque anni entrano gratis e non serve prenotare il biglietto. Un passeggino è scomodo ovunque tranne che nei cortili: valuta un marsupio.

Cosa mettere ai piedi

Il ciottolato medievale dei cortili è impietoso e le scale a chiocciola sono ripide e usurate. Scarpe chiuse e comode, sempre. E porta una giacca a vento anche d’estate: il vento che risale il Tamigi in corrispondenza della Torre è una costante.

Dove mangiare dentro e nei dintorni

Dentro le mura ci sono il New Armouries Café (self-service, adatto alle famiglie) e chioschi sul Wharf per un caffè o un panino. Sono onesti ma nulla di memorabile, e i prezzi sono quelli di un’attrazione turistica.

Dato che il biglietto non consente il rientro, il mio consiglio è di mangiare qualcosa di veloce dentro e riservare il pasto vero per dopo. A cinque minuti a piedi c’è St Katharine Docks, una darsena con barche a vela, pub e ristoranti affacciati sull’acqua che quasi nessun turista scopre. Poco più a nord, Leadenhall Market è un mercato vittoriano coperto spettacolare, con locali che però chiudono presto perché vivono della clientela della City. Attraversando il Tower Bridge arrivi al Borough Market in un quarto d’ora.

Cosa vedere subito intorno alla Torre

La zona regge tranquillamente una giornata intera:

Tower Bridge – a cinque minuti dall’uscita. L’esposizione con le passerelle dal pavimento in vetro a oltre quaranta metri sull’acqua è un biglietto a parte e richiede circa un’ora.

All Hallows by the Tower – la chiesa più antica della City, ingresso gratuito, con un pavimento romano del II secolo nella cripta e legami con Guglielmo Penn e John Quincy Adams. Praticamente vuota.

Sky Garden – giardino panoramico in cima al “Walkie Talkie”, gratis ma con prenotazione obbligatoria online settimane prima. La vista sulla Torre dall’alto vale la sveglia per prenotare.

The Monument – la colonna di Wren che ricorda il Grande Incendio del 1666, 311 scalini e un panorama sulla City.

La combinazione perfetta di una giornata

Torre di Londra al mattino appena apre, pranzo a St Katharine Docks, Tower Bridge nel pomeriggio quando la luce si abbassa e le foto vengono meglio, aperitivo allo Sky Garden se sei riuscito a prenotare. È l’itinerario che rifarei domani.

Gli errori che vedo fare più spesso

Comprare il biglietto in loco nei giorni di punta. La biglietteria esiste, ma d’estate e nei weekend rischi una fila inutile e, nelle giornate più affollate, fasce orarie esaurite. Prenota online.

Arrivare dopo le 15:00. Formalmente entri fino alle 16:30, ma con un’ora di visita perdi metà del complesso e tutto il tour guidato. È il modo migliore per buttare £37.

Uscire per pranzo. Il biglietto non consente il rientro, e questa è la lamentela numero uno di chi non legge le condizioni.

Presentarsi con un trolley. I controlli di sicurezza all’ingresso sono seri e i bagagli voluminosi non sono ammessi, con disponibilità di deposito molto limitata. Se arrivi dall’aeroporto, lascia le valigie in stazione prima.

Dare per scontato che sia tutto aperto. Sono in corso lavori di conservazione pluriennali e alcune sale o percorsi possono avere accesso ridotto. Vale la pena controllare la pagina delle chiusure sul sito ufficiale il giorno prima.

Il consiglio che vale più di tutti gli altri

Prenota il primo slot orario disponibile di un martedì o mercoledì fuori dalle vacanze scolastiche britanniche, arriva dieci minuti prima dell’apertura ai tornelli e vai dritto alla Jewel House. Con quindici minuti di anticipo sulla folla, vedrai i Gioielli della Corona come li vedono i membri: quasi da solo.

Vale la pena visitare la Torre di Londra?

Trentasette sterline sono tante, e a Londra ci sono musei straordinari che non costano nulla. Se il tuo interesse è l’arte, il British Museum, la National Gallery e la Tate Modern ti daranno più soddisfazione a costo zero.

Ma la Torre di Londra non ha equivalenti: è l’unico luogo dove i Gioielli della Corona, un castello normanno intatto, il patibolo di due regine d’Inghilterra e i corvi della leggenda stanno tutti dentro le stesse mura, e dove ex sergenti dell’esercito britannico ti raccontano tutto questo camminandoti accanto.

Se hai anche solo un interesse tiepido per la storia, è il biglietto meglio speso di Londra. Se la storia ti annoia profondamente, sii onesto con te stesso e vai al Tower Bridge, che costa meno e si vede in un’ora.

Gianluca Orlandi

2 anni a Londra · Ho scritto una guida per vivere in UK

Ho vissuto 2 anni a Londra, lavorando prima in un pub e poi in un'azienda di digital marketing, e nel 2014 ho pubblicato un ebook per chi vuole trasferirsi nella capitale inglese. Su questo sito racconto la città, le cose da fare e da vedere, i monumenti e musei, con guide e consigli verificati di persona. Puoi seguirmi su Facebook e Instagram.

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