Metropolitana di Londra
La metropolitana di Londra, per tutti semplicemente the Tube, è il modo più rapido per muoversi in una città enorme, dove le distanze a piedi ingannano e il traffico in superficie può farti perdere mezza giornata. La uso da anni e ti assicuro che, superato il primo impatto con quella ragnatela colorata, il sistema è molto più logico di quanto sembri: scegli la linea, controlli la direzione, appoggi la carta sul lettore giallo e sei a posto.
In questa guida ho raccolto tutto quello che serve per usarla senza stress nel 2026: come sono organizzate linee e zone, come si paga (e come spendere meno), gli orari e la Night Tube, le regole non scritte dei londinesi e qualche curiosità che rende ogni viaggio un po’ più interessante.
La Tube ha 11 linee e 272 stazioni divise in 9 zone tariffarie, ma a chi visita la città servono quasi sempre solo la 1 e la 2. Non si comprano biglietti: si entra appoggiando una carta contactless, lo smartphone o una Oyster sul lettore giallo dei tornelli. Un viaggio in zona 1 costa £3,10 nelle ore di punta e £3,00 negli altri orari, e grazie al tetto di spesa giornaliero nelle zone 1-2 non paghi mai più di £8,90 al giorno. I treni circolano più o meno dalle 5 del mattino a mezzanotte e mezza, e il venerdì e il sabato cinque linee restano aperte tutta la notte.

Cos’è la metropolitana di Londra
La London Underground è la rete metropolitana della capitale britannica ed è gestita da Transport for London (TfL), lo stesso ente che si occupa di autobus, tram, battelli e treni urbani. È la metropolitana più antica del mondo: il primo tratto venne aperto il 10 gennaio 1863, quando Roma non era ancora la capitale d’Italia.
Il soprannome Tube nasce dalla forma delle gallerie più profonde, scavate a sezione circolare proprio come un tubo. Nonostante il nome “Underground”, però, più della metà della rete corre in superficie o in trincea, soprattutto nei quartieri periferici: solo il 45% circa dei binari si trova davvero sottoterra.
La Tube in numeri
Per darti un’idea delle dimensioni, la metro di Londra conta 11 linee, 272 stazioni e circa 400 chilometri di binari, con oltre un miliardo di viaggi ogni anno. Alcune linee escono addirittura dalla Grande Londra: la Metropolitan line, per esempio, arriva fino ad Amersham e Chesham, nella campagna del Buckinghamshire.
Nella pratica, però, chi visita la città ne usa una porzione piccola. Le stazioni del centro sono vicinissime tra loro e con due o tre linee si raggiunge quasi tutto quello che c’è da vedere.
Tube, Elizabeth line, Overground e DLR: cosa cambia per chi viaggia
Accanto alla Tube, sulla stessa mappa trovi altre tre reti: l’Elizabeth line, la London Overground e la DLR (Docklands Light Railway). Tecnicamente non sono “metropolitana”, ma per chi viaggia cambia pochissimo: si pagano allo stesso modo, rientrano nello stesso tetto di spesa giornaliero e hanno cambi diretti con le linee della Tube. Se un’app ti propone un percorso che le mescola, non preoccuparti: è normalissimo.
All’ingresso delle stazioni guarda il colore del cerchio: il classico roundel rosso con la barra blu indica la Tube, quello viola l’Elizabeth line, quello arancione l’Overground e quello verde acqua la DLR. Nelle stazioni di interscambio li trovi affiancati, ma la carta con cui paghi resta sempre la stessa.
Le linee della metropolitana di Londra e i loro colori
Le linee della metropolitana di Londra sono 11 e ognuna ha un nome e un colore che restano identici su mappe, cartelli e banchine. I londinesi le chiamano per nome (“prendo la Jubilee”), mai per numero, quindi conviene prenderci confidenza fin da subito.
Le 11 linee della Tube
Nella tabella trovi il colore di ogni linea, i capolinea principali e le fermate che, secondo me, un visitatore userà più spesso.
| Linea | Colore | Capolinea principali | Fermate utili per i turisti |
|---|---|---|---|
| Bakerloo | Marrone | Harrow & Wealdstone – Elephant & Castle | Baker Street, Oxford Circus, Piccadilly Circus, Embankment, Waterloo |
| Central | Rossa | Ealing Broadway / West Ruislip – Epping / Hainault | Notting Hill Gate, Oxford Circus, Tottenham Court Road, St. Paul’s, Bank, Stratford |
| Circle | Gialla | Hammersmith – Edgware Road, con un anello attorno al centro | Paddington, Baker Street, King’s Cross St. Pancras, Tower Hill, Westminster, South Kensington |
| District | Verde | Upminster – Richmond / Ealing Broadway / Wimbledon | Richmond, Kew Gardens, South Kensington, Westminster, Tower Hill, Southfields (per il torneo di Wimbledon) |
| Hammersmith & City | Rosa | Hammersmith – Barking | Paddington, Baker Street, King’s Cross St. Pancras, Liverpool Street, Whitechapel |
| Jubilee | Grigia | Stanmore – Stratford | Bond Street, Green Park, Westminster, Waterloo, Southwark, London Bridge, Canary Wharf, North Greenwich, Wembley Park |
| Metropolitan | Magenta | Aldgate – Amersham / Chesham / Watford / Uxbridge | Baker Street, King’s Cross St. Pancras, Liverpool Street, Wembley Park |
| Northern | Nera | Edgware / High Barnet / Mill Hill East – Morden / Battersea Power Station | Hampstead, Camden Town, King’s Cross St. Pancras, Leicester Square, Bank, London Bridge, Battersea Power Station |
| Piccadilly | Blu scuro | Heathrow / Uxbridge – Cockfosters | Aeroporto di Heathrow, South Kensington, Knightsbridge, Green Park, Piccadilly Circus, Covent Garden, Russell Square, King’s Cross St. Pancras |
| Victoria | Azzurra | Brixton – Walthamstow Central | Pimlico, Victoria, Green Park, Oxford Circus, Euston, King’s Cross St. Pancras |
| Waterloo & City | Verde acqua | Waterloo – Bank | Waterloo e Bank (solo dal lunedì al venerdì) |
Le linee più utili per chi visita Londra
Se dovessi sceglierne tre per chi arriva a Londra per la prima volta, direi Piccadilly, Jubilee e Victoria. La Piccadilly line parte dall’aeroporto di Heathrow e attraversa il cuore del West End, toccando i musei di South Kensington, Knightsbridge, Piccadilly Circus, Covent Garden e il British Museum (fermata Russell Square). La Jubilee collega Westminster con la South Bank, London Bridge, Canary Wharf e l’O2 Arena. La Victoria taglia il centro da sud a nord-est passando per Victoria, Green Park, Oxford Circus e King’s Cross.
Subito dopo metterei la Central line, comoda per Oxford Street, Notting Hill e la City; la Northern per Camden Town e Hampstead; e la coppia District e Circle, che condividono il tratto tra South Kensington, Westminster e la Torre di Londra.
Quando ho fretta e il percorso lo permette, scelgo la Victoria line: è interamente sotterranea, i treni sono rapidi e nelle ore di punta ne passa uno ogni 100 secondi circa. Da Victoria a King’s Cross, per esempio, bastano una dozzina di minuti.
Linee profonde e linee di superficie: perché alcuni treni sono così piccoli
Le linee della Tube si dividono in due famiglie, e la differenza la noti appena sali. Circle, District, Hammersmith & City e Metropolitan sono linee di sub-superficie: costruite nell’Ottocento scavando trincee lungo le strade e poi ricoprendole (la tecnica si chiama cut and cover), corrono appena sotto il livello stradale in gallerie larghe. I treni sono grandi, climatizzati e con le carrozze comunicanti.
Tutte le altre sono linee profonde (deep tube), scavate con scudi di perforazione anche a decine di metri di profondità, in gallerie circolari di circa 3,5 metri di diametro. I treni sono bassi e stretti, con il soffitto curvo: se sei molto alto, vicino alle porte dovrai chinare la testa. In compenso sono proprio queste linee ad attraversare il centro e a passare sotto il Tamigi.
Elizabeth line, le 6 linee dell’Overground e la DLR
L’Elizabeth line, inaugurata nel 2022, attraversa Londra da ovest a est collegando Reading e Heathrow con Shenfield e Abbey Wood. I treni sono lunghi, veloci e climatizzati, e le stazioni del centro (Paddington, Bond Street, Tottenham Court Road, Farringdon, Liverpool Street, Whitechapel) sono enormi e modernissime. Ne parlo nel dettaglio nella guida all’Elizabeth line.
La London Overground è una rete di treni urbani che gira soprattutto attorno al centro. Da novembre 2024 le sue sei linee hanno un nome proprio (Liberty, Lioness, Mildmay, Suffragette, Weaver e Windrush) e un colore dedicato. A un turista servono soprattutto per raggiungere Shoreditch, Dalston, Hampstead Heath o Crystal Palace.
La DLR, infine, è la metropolitana leggera dei Docklands: treni automatici senza conducente che servono Canary Wharf, Greenwich e l’aeroporto di London City.
Sui treni della DLR non c’è la cabina di guida, quindi puoi sederti in prima fila, davanti al finestrino frontale. Il tratto tra Bank e Canary Wharf, in mezzo ai grattacieli dei Docklands, diventa così un piccolo giro panoramico al prezzo di una corsa in metro.
Le zone della metropolitana di Londra
Il prezzo di ogni viaggio dipende dalle zone tariffarie: nove anelli concentrici che partono dal centro (zona 1) e si allargano fino alla periferia e oltre (zona 9). Sulla mappa le riconosci dalle fasce alternate bianche e grigie. A contare non è la distanza percorsa, ma quante zone attraversi e a che ora viaggi.
Un dettaglio che molti non sanno: paghi tutte le zone che attraversi, non solo quelle di partenza e di arrivo. Se vai da Camden Town (zona 2) a Clapham Common (zona 2) con la Northern line, per esempio, passi dal centro e quindi paghi un viaggio nelle zone 1-2. Alcune stazioni si trovano a cavallo tra due zone: in quel caso il sistema applica in automatico la tariffa più conveniente.
Zona 1 e zona 2: dove si trovano le attrazioni
Quasi tutto quello che si viene a vedere a Londra sta in zona 1: Westminster e il Big Ben, Buckingham Palace, la Torre di Londra, il British Museum, i musei di South Kensington, Covent Garden, la cattedrale di St. Paul’s e il London Eye. In zona 2 trovi quartieri come Camden Town, Brixton e Canary Wharf, mentre Greenwich sta a cavallo tra la zona 2 e la 3. Più lontano ci sono lo stadio di Wembley e Richmond (zona 4) e l’aeroporto di Heathrow (zona 6).
Il tetto giornaliero per la sola zona 1 e quello per le zone 1-2 sono identici: £8,90. Se trovi un hotel più economico in zona 2, magari vicino a una stazione ben collegata, sui trasporti non spendi un centesimo in più. Ho raccolto le zone migliori nella guida su dove dormire a Londra.
Stazioni a cavallo di due zone e lettori rosa
In alcune stazioni di interscambio fuori dal centro, come Stratford, Highbury & Islington, Canada Water, Clapham Junction, Richmond o Wimbledon, sulle banchine trovi dei lettori di colore rosa. Servono a una cosa sola: dimostrare che il tuo viaggio non è passato dalla zona 1, così da pagare di meno. Se viaggi tra due zone esterne evitando il centro, appoggia la carta sul lettore rosa quando cambi treno, oltre ai soliti lettori gialli all’ingresso e all’uscita. Se invece il tuo percorso passa dal centro, puoi ignorarli.
Biglietti della metro di Londra: come si paga
A Londra il concetto di “biglietto” è quasi scomparso. Sulla metropolitana di Londra si paga a consumo (in inglese pay as you go): appoggi una carta sul lettore giallo dei tornelli quando entri e quando esci, e il sistema calcola da solo la tariffa in base alle zone e all’orario. Sui treni non si può pagare, quindi devi avere tutto pronto prima di passare i tornelli. Le strade possibili sono tre, più una che ti sconsiglio.
Carta contactless, Apple Pay e Google Pay
Il metodo più semplice, e quello che uso io, è la carta contactless: la stessa carta di credito o di debito con cui in Italia paghi avvicinandola al POS. Funziona anche con smartphone e smartwatch tramite Apple Pay e Google Pay. Le tariffe sono identiche a quelle della Oyster, il tetto di spesa giornaliero e settimanale si applica in automatico e non devi comprare nulla: a fine giornata TfL somma i viaggi e ti addebita un unico importo. Ricorda solo che ogni persona deve avere la propria carta, perché con una sola non si può pagare per due.
Prima di partire, controlla con la tua banca le commissioni sui pagamenti in sterline: con alcune carte italiane ogni addebito costa qualche euro in più, mentre molte carte e conti online non applicano nulla. Se usi l’iPhone, attiva nel Wallet la modalità Express per i trasporti: potrai passare i tornelli senza sbloccare il telefono, comodissimo quando hai la fila dietro.
Non appoggiare sul lettore il portafoglio intero con dentro più carte contactless, o una carta insieme alla Oyster: il sistema potrebbe addebitare quella sbagliata o rifiutarle tutte. E usa sempre lo stesso dispositivo per tutta la giornata: la carta fisica e la stessa carta caricata sul telefono vengono considerate due metodi diversi, quindi il tetto di spesa non scatta e rischi di pagare di più.
Oyster card e Visitor Oyster card
La Oyster card è la classica tessera blu ricaricabile dei trasporti londinesi. La compri alle macchinette delle stazioni, nei Visitor Centre di TfL o negli Oyster Ticket Stop (edicole e minimarket con il logo Oyster), la ricarichi con il credito che vuoi e la usi esattamente come una carta contactless. La tessera costa £10,50, che non vengono rimborsati; il credito residuo invece resta caricato e la carta non scade, quindi puoi riusarla al viaggio successivo o prestarla a un amico (ma non usarla in due sulla stessa corsa).
La Visitor Oyster card è la versione pensata per i turisti: la ordini online prima di partire, ti arriva a casa già carica e dà diritto a qualche sconto in negozi e ristoranti convenzionati. Per il resto funziona come la Oyster normale.
Per un adulto che ha una carta contactless senza commissioni, oggi la Oyster ha poco senso. Diventa utile se non hai una carta contactless, se la tua banca applica commissioni alte, se viaggi con ragazzi tra gli 11 e i 15 anni (per lo sconto che ti spiego più sotto) o se possiedi una Railcard britannica, che si può caricare sulla Oyster per avere un terzo di sconto sulle tariffe fuori punta.
Travelcard: quando conviene davvero
La Travelcard è un abbonamento a tempo con viaggi illimitati nelle zone scelte. Quella giornaliera cartacea, oggi, è quasi sempre un cattivo affare: per le zone 1-2 costa £16,60, quasi il doppio del tetto giornaliero di £8,90 che raggiungi in automatico con la carta contactless.
Diverso il discorso per la Travelcard di 7 giorni, che per le zone 1-2 costa £44,70 e si carica sulla Oyster. Il prezzo è lo stesso del tetto settimanale, ma mentre quest’ultimo va sempre dal lunedì alla domenica, la Travelcard parte dal giorno che scegli tu: se arrivi di mercoledì e resti una settimana usando molto i mezzi, può farti risparmiare. Con una Travelcard valida hai anche un terzo di sconto sui battelli Uber Boat by Thames Clippers.
Se arrivi a Londra in treno da un’altra città britannica, conserva il biglietto cartaceo della National Rail: con il programma 2FOR1 di Days Out Guide ti dà diritto a due ingressi al prezzo di uno in tantissime attrazioni, dalla Torre di Londra all’abbazia di Westminster. Pagamenti contactless, Oyster e Travelcard comprate nelle stazioni della metro, invece, non valgono.
Biglietto singolo cartaceo: perché lo sconsiglio
Alle macchinette puoi ancora comprare il biglietto singolo di carta, ma è il modo più caro in assoluto per viaggiare: nelle zone 1-6 costa £7,00 a corsa, più del doppio di un viaggio in zona 1 pagato con carta o Oyster, e non rientra in nessun tetto di spesa. Lo terrei solo come ultima spiaggia.
Bambini e ragazzi: chi viaggia gratis
I bambini sotto gli 11 anni viaggiano gratis su metro, Elizabeth line, Overground, DLR, bus e tram, se accompagnati da un adulto che paga il biglietto (fino a quattro bambini per adulto). Non serve nessuna tessera: passate insieme dai tornelli larghi, quelli pensati per passeggini e valigie.
Per i ragazzi dagli 11 ai 15 anni esiste lo sconto Young Visitor: compri una Oyster per ogni ragazzo e chiedi al personale di una stazione della metro di caricare la riduzione (il ragazzo deve essere presente). Per 14 giorni pagherà metà delle tariffe e metà del tetto giornaliero. Dai 16 anni in su si paga come un adulto.
Quanto costa la metropolitana di Londra: prezzi 2026
Le tariffe della metropolitana di Londra sono aumentate il 1° marzo 2026, di 10 o 20 centesimi a seconda del viaggio. La buona notizia è che i tetti di spesa giornalieri e settimanali non sono cambiati e resteranno congelati fino a marzo 2027. Il costo di ogni corsa dipende da tre fattori: le zone che attraversi, l’orario e il metodo di pagamento.
Se ti muovi nelle zone 1-2 con carta contactless o Oyster, la spesa massima è di £8,90 al giorno: in un weekend lungo di tre giorni non superi £26,70, e in una settimana intera dal lunedì alla domenica il tetto settimanale ti ferma a £44,70. Nei giorni in cui vai o torni da Heathrow, il tetto sale a quello delle zone 1-6, cioè £16,30.
Tariffe di punta e fuori punta
Le ore di punta (peak) vanno dal lunedì al venerdì dalle 6:30 alle 9:30 e dalle 16:00 alle 19:00; tutto il resto, compresi weekend e giorni festivi, è fuori punta (off-peak). A decidere la tariffa è l’orario in cui appoggi la carta all’ingresso, non quello in cui esci.
Ci sono due eccezioni da conoscere. Nella fascia serale, se viaggi da una zona esterna verso la zona 1, paghi comunque la tariffa off-peak. Al contrario, i viaggi da e per Heathrow che partono, arrivano o passano dalla zona 1 costano sempre come nelle ore di punta, a qualunque ora. Le corse sulla Night Tube, invece, sono sempre off-peak.
Tabella prezzi per zone
Qui sotto trovi le tariffe 2026 per adulti con Oyster o contactless, in vigore dal 1° marzo, per i viaggi che includono la zona 1, insieme al tetto giornaliero corrispondente. Per un percorso preciso, soprattutto se coinvolge treni della National Rail o aeroporti, controlla il Single Fare Finder di TfL.
| Zone attraversate | Ora di punta | Fuori punta | Tetto giornaliero |
|---|---|---|---|
| Solo zona 1 | £3,10 | £3,00 | £8,90 |
| Zone 1-2 | £3,60 | £3,10 | £8,90 |
| Zone 1-3 | £3,90 | £3,30 | £10,50 |
| Zone 1-4 | £4,80 | £3,60 | £12,80 |
| Zone 1-5 | £5,30 | £3,80 | £15,30 |
| Zone 1-6 | £5,90 | £4,00 | £16,30 |
Tetto di spesa giornaliero e settimanale (daily e weekly cap)
Il tetto di spesa (in inglese cap) è ciò che rende davvero conveniente la metro di Londra: una volta raggiunta una certa cifra nella stessa giornata, tutti i viaggi successivi sono gratis. Vale per Tube, Elizabeth line, Overground, DLR, bus e tram, a patto di usare sempre la stessa carta o lo stesso dispositivo. La giornata “tariffaria” di TfL va dalle 4:30 del mattino alle 4:29 del giorno dopo, quindi un rientro dopo mezzanotte conta ancora sul giorno precedente.
Esiste anche un tetto settimanale, che però segue la settimana dal lunedì alla domenica e non sette giorni a partire dal tuo arrivo. Per le zone 1-2 è di £44,70, cioè poco più di cinque giorni pieni al tetto giornaliero.
Metti di fare quattro viaggi in zona 1 in un sabato qualunque: sulla carta sarebbero £12,00, ma con il daily cap la terza corsa ti viene addebitata solo £2,90 per arrivare a £8,90, e dalla quarta in poi viaggi gratis, bus compresi. Per questo non ha senso fare calcoli complicati: tocca, viaggia e lascia che il sistema scelga la tariffa migliore.
Da Heathrow in metro: quanto si spende
Da Heathrow al centro hai tre alternative su rotaia. La più economica è la Piccadilly line: £5,90 a tratta e 50-60 minuti circa per arrivare nel West End, senza cambi. L’Elizabeth line è più veloce e molto più comoda con le valigie, ma per il tratto da o per la zona 1 costa £15,50. L’Heathrow Express arriva a Paddington in un quarto d’ora ed è la soluzione più cara. Trovi tutti i dettagli nella mia guida agli aeroporti di Londra.
Piccadilly line ed Elizabeth line contano per il tetto giornaliero: se il giorno dell’arrivo usi la metro anche in città, non spendi più di £16,30 in totale. L’Heathrow Express, invece, è escluso sia dal tetto sia dalle Travelcard, quindi il suo biglietto si paga sempre per intero.
Come funziona la metro di Londra, passo passo
Usare la Tube è più facile di quanto sembri, soprattutto dopo il primo giorno. Ecco come si svolge un viaggio tipo, dall’ingresso in stazione fino all’uscita.
Touch in e touch out ai tornelli
All’ingresso appoggi la carta o il telefono sul lettore giallo dei tornelli (touch in) e aspetti che si aprano. A destinazione fai lo stesso per uscire (touch out). Nelle stazioni senza tornelli, come alcune fermate dell’Overground e della DLR, i lettori gialli si trovano su colonnine all’ingresso: vanno usati comunque. Sui bus e sui tram, invece, la carta si appoggia solo quando si sale.
Se non appoggi la carta all’uscita, il sistema non sa dove sei sceso e ti addebita la tariffa massima, fino a £9,40 per un solo viaggio, che per di più non conta per il tetto giornaliero. Succede spesso quando i tornelli vengono lasciati aperti per l’affollamento: tocca il lettore lo stesso. Se ti capita, di solito il rimborso arriva in automatico entro un paio di giorni; altrimenti puoi chiederlo dal tuo account TfL entro 8 settimane.
Trovare il binario e la direzione giusta
Dentro la stazione segui i cartelli con il nome e il colore della linea. A un certo punto il percorso si divide in due direzioni, indicate con i punti cardinali: Northbound (verso nord), Southbound (verso sud), Eastbound (verso est) e Westbound (verso ovest). Per capire quale ti serve, guarda sulla mappa da che parte si trova la tua fermata rispetto a quella in cui sei; sui cartelli, comunque, trovi anche l’elenco delle stazioni servite da ciascun binario.
Una volta in banchina, controlla il tabellone luminoso: indica la destinazione finale dei prossimi treni e tra quanti minuti arrivano. Quando scendi, per uscire segui i cartelli Way out; se devi cambiare linea, segui quelli con il nome e il colore della nuova linea.
Cambi di linea e diramazioni (Northern, District, Metropolitan)
Alcune linee si dividono in più rami, ed è qui che cadono quasi tutti i turisti (io compreso, le prime volte). La Northern line è la più insidiosa: nel centro si sdoppia in due percorsi paralleli, uno via Charing Cross (West End) e uno via Bank (City), e a nord si divide ancora verso Edgware e High Barnet. Anche la District line ha tre rami a ovest (Richmond, Ealing Broadway e Wimbledon), e la Metropolitan ne ha quattro. Prima di salire, controlla sempre la destinazione sul tabellone e sul fronte del treno.
Nelle grandi stazioni di interscambio i cambi possono richiedere parecchi minuti a piedi tra corridoi e scale mobili: a Bank-Monument, Green Park o King’s Cross St. Pancras mettine in conto anche 5-10. Le app ne tengono già conto nel tempo di percorrenza.
App e strumenti per pianificare il percorso
Per organizzare gli spostamenti uso quasi sempre Citymapper, che confronta metro, bus, treni e percorsi a piedi e ti suggerisce persino in quale parte del treno salire per trovarti vicino all’uscita. Ottime alternative sono l’app ufficiale TfL Go, con la mappa interattiva e lo stato delle linee in tempo reale, e Google Maps, ormai affidabile anche per i mezzi londinesi. Scarica comunque una mappa della metro da consultare offline: sottoterra la connessione sta migliorando, ma non è ancora ovunque.
Quando conviene camminare o prendere il bus
Nel centro di Londra molte stazioni sono così vicine che a piedi si fa prima, tra scale mobili, corridoi e attese. Il caso più famoso è quello tra Leicester Square e Covent Garden sulla Piccadilly line: circa 250 metri, la tratta più breve di tutta la rete, eppure tantissimi turisti la percorrono in metro. Lo stesso vale per Charing Cross ed Embankment, o per Bank e Monument, che di fatto sono un’unica grande stazione.
Per gli spostamenti brevi c’è anche l’autobus: con la Hopper fare paghi £1,75 e puoi prendere tutti i bus che vuoi entro un’ora (la tariffa dovrebbe salire a £1,85 da novembre 2026). E dal piano superiore di un double decker Londra si vede molto meglio che da una galleria.
Orari della metropolitana di Londra
Gli orari della metropolitana di Londra cambiano da linea a linea e da stazione a stazione, ma la regola generale è semplice: dal lunedì al sabato si viaggia più o meno dalle 5 del mattino fino a mezzanotte e mezza, mentre la domenica si comincia più tardi e si chiude un po’ prima. Il servizio si ferma del tutto solo il giorno di Natale.
Primo e ultimo treno
I primi treni partono in genere tra le 5:00 e le 5:30, mentre gli ultimi lasciano il centro tra mezzanotte e l’una. La domenica il servizio inizia intorno alle 7 e termina verso le 23:30. Gli orari esatti variano parecchio in base alla stazione e alla direzione: se hai un volo all’alba o rientri tardi da uno spettacolo, controlla sull’app il tuo ultimo treno preciso.
Fa eccezione la Waterloo & City line, che collega la stazione di Waterloo alla City: funziona solo dal lunedì al venerdì, dalle 6:00 alle 00:30, e resta chiusa nel weekend e nei giorni festivi.
Night Tube: le linee aperte tutta la notte nel weekend
Il venerdì e il sabato notte cinque linee restano aperte 24 ore su 24: è la Night Tube, attiva dal 2016. Funzionano per intero la Victoria e la Jubilee; la Central tra Ealing Broadway e Hainault/Loughton; la Northern tra Morden ed Edgware/High Barnet passando per Charing Cross; la Piccadilly tra Cockfosters e il Terminal 5 di Heathrow. Di notte viaggia anche un tratto dell’Overground (Windrush line) tra Highbury & Islington e New Cross Gate.
Di notte i treni passano ogni 10-20 minuti e si paga sempre la tariffa off-peak. Nelle altre sere della settimana, e sulle linee escluse, ci si sposta con gli autobus notturni, molti dei quali riconoscibili dalla lettera N davanti al numero.
Frequenza dei treni
Nel centro, durante il giorno, raramente aspetterai più di 2-5 minuti: sulle linee più trafficate i treni arrivano uno dietro l’altro. L’attesa si allunga nei tratti periferici e sui rami secondari, dove si può arrivare a 10-15 minuti, e la sera tardi. Il tabellone in banchina ti indica sempre quanti minuti mancano ai prossimi treni, quindi non serve conoscere la frequenza a memoria.
Natale, Capodanno e chiusure per lavori
Il 25 dicembre la Tube è completamente chiusa, e il giorno di Santo Stefano (Boxing Day) il servizio è ridotto. A Capodanno, invece, le linee principali viaggiano per tutta la notte, ma durante i fuochi d’artificio sul Tamigi diverse stazioni del centro vicine al fiume vengono chiuse o restano aperte solo in uscita per gestire la folla.
Quasi ogni fine settimana qualche tratto della rete chiude per manutenzione (planned closure), a volte proprio sulle linee più usate dai turisti, compreso il collegamento della Piccadilly line con Heathrow. Il giovedì o il venerdì dai un’occhiata ai lavori programmati sull’app TfL Go o sul sito di TfL: ti eviterai bus sostitutivi e cambi di programma all’ultimo minuto.
Ore di punta, scioperi e ritardi
Gli orari da evitare
Se puoi, evita la metro nei giorni feriali tra le 8:00 e le 9:30 e tra le 17:00 e le 19:00. In quelle fasce le linee del centro sono piene all’inverosimile, a volte non riesci a salire sul primo treno e le stazioni più affollate, come Oxford Circus, King’s Cross, Waterloo o London Bridge, possono chiudere temporaneamente gli ingressi per motivi di sicurezza. Viaggiare fuori dall’ora di punta ti fa anche risparmiare qualche centesimo a corsa e, con valigie o passeggino, è quasi obbligatorio.
Scioperi e lavori nel weekend: come tenersi aggiornati
Gli scioperi della metro di Londra non sono rarissimi e vengono annunciati con qualche giorno di anticipo: possono riguardare tutta la rete o solo alcune linee. Nei giorni di sciopero conviene puntare su bus, Elizabeth line e treni della National Rail, che spesso continuano a funzionare.
Lo stato delle linee lo trovi in tempo reale sull’app TfL Go, su Citymapper e sui pannelli all’ingresso delle stazioni. Ecco cosa significano le diciture che leggerai:
- Good service: servizio regolare.
- Minor delays: piccoli ritardi, di solito di pochi minuti.
- Severe delays: ritardi importanti, meglio valutare un’alternativa.
- Part suspended: linea sospesa su un tratto per un guasto o un’emergenza.
- Part closure o Planned closure: chiusura parziale o totale programmata, in genere per lavori.
Rimborso per i ritardi
Se un tuo viaggio sulla metro, sulla DLR, sull’Overground o sull’Elizabeth line subisce un ritardo di 15 minuti o più per cause che dipendono da TfL, hai diritto al rimborso della corsa. Si chiede online dall’account TfL collegato alla carta contactless o alla Oyster, entro 28 giorni dal viaggio. In genere non spetta per cause esterne, come un allarme di sicurezza, né per chiusure annunciate in anticipo.
Regole e galateo in metropolitana
La Tube ha un suo codice di comportamento, fatto di regole scritte e di abitudini che i londinesi danno per scontate. Rispettarle ti farà sembrare subito meno turista e ti risparmierà qualche sguardo di disapprovazione.
Scale mobili: si sta a destra
Sulle scale mobili ci si ferma sul lato destro e si lascia libero il sinistro per chi cammina o corre. È la regola più sentita in assoluto: bloccare il lato sinistro con le valigie o chiacchierando fianco a fianco è il modo più rapido per farsi notare. Lo stesso vale in cima e in fondo alle scale: non fermarti a consultare la mappa appena scendi, fatti da parte.
Mind the gap e le regole non scritte dei londinesi
Il celebre Mind the gap (“attenzione allo spazio”) ricorda di non inciampare tra treno e banchina, che in alcune stazioni in curva è davvero ampio. Poi ci sono le regole non scritte: prima si lascia scendere e poi si sale, una volta dentro ci si sposta verso il centro della carrozza invece di restare vicino alle porte, lo zaino si toglie dalle spalle quando il treno è pieno e i posti prioritari si cedono a chi ne ha bisogno senza aspettare che lo chieda. E in generale, in metro, si parla poco e a bassa voce.
Sulla banchina della Northern line in direzione nord, a Embankment, si sente ancora il “Mind the gap” registrato decenni fa dall’attore Oswald Laurence. Quando TfL sostituì i vecchi annunci, la vedova chiese di poter continuare ad ascoltare la voce del marito passando da quella stazione, e la registrazione originale fu rimessa al suo posto: una delle storie più tenere legate alla metropolitana di Londra.
Divieti e multe
Dal 2008 su tutta la rete è vietato bere alcolici e portare con sé contenitori di alcol aperti, ed è ovviamente vietato fumare o svapare: il divieto di fumo vale ovunque dal 1987, dopo il tragico incendio della stazione di King’s Cross. Non si possono portare nemmeno i monopattini elettrici.
Chi viene trovato senza un titolo di viaggio valido, o senza aver fatto il touch in, rischia una multa (penalty fare) di £100, ridotta a £50 se pagata entro 21 giorni. Nei casi di evasione ripetuta si finisce davanti a un giudice.
Metro di Londra con bambini, valigie e mobilità ridotta
Buona parte della metropolitana di Londra è stata costruita più di cent’anni fa, quando nessuno pensava a carrozzine e passeggini. La situazione migliora di anno in anno, ma è bene sapere in anticipo cosa aspettarsi.
Stazioni senza gradini (step-free)
Oggi le stazioni della Tube step-free, cioè accessibili dalla strada alla banchina senza scale grazie ad ascensori e rampe, sono circa 95, poco più di un terzo del totale. Sono invece completamente accessibili tutte le stazioni dell’Elizabeth line e della DLR. TfL pubblica una mappa apposita che indica le stazioni step-free e quelle in cui resta un gradino o uno spazio tra banchina e treno.
In molte stazioni puoi chiedere assistenza al personale anche senza prenotare: ti accompagnano al treno e avvisano i colleghi della stazione di arrivo, che ti aspetteranno con una rampa se serve.
Passeggini e bagagli
Con passeggino o valigie grandi la metro si usa, ma con qualche accortezza: evita le ore di punta, passa dai tornelli larghi e studia il percorso scegliendo stazioni con ascensori, perché molte hanno solo scale e scale mobili. Per arrivare dall’aeroporto carico di bagagli, l’Elizabeth line è di gran lunga la scelta più comoda.
La stazione di Covent Garden ha solo ascensori e una scala a chiocciola di 193 gradini, l’equivalente di un palazzo di 15 piani. Quando la coda agli ascensori è lunga, spesso conviene scendere a Leicester Square e fare due passi a piedi invece di affrontare la scala.
Badge “Baby on board” e “Please offer me a seat”
Se sei in dolce attesa puoi chiedere gratuitamente a TfL la spilletta Baby on board: la vedrai su molte giacche in metro e serve a far capire agli altri passeggeri che hai bisogno di un posto a sedere. Allo stesso modo esiste il badge “Please offer me a seat”, pensato per chi ha disabilità o problemi di salute non visibili.
Sicurezza, caldo e connessione in metro
La metro di Londra è sicura?
Sì, la metropolitana di Londra è in generale sicura, anche la sera e sulla Night Tube: le stazioni sono presidiate dal personale e piene di telecamere, e sulle banchine trovi gli Help Point per parlare con un operatore. Il rischio più concreto, come in ogni grande metropolitana, sono i borseggiatori nelle stazioni affollate e sulle scale mobili.
Per segnalare un problema senza farti notare puoi mandare un SMS alla British Transport Police al numero 61016; in caso di emergenza il numero da chiamare nel Regno Unito è il 999.
Tieni il telefono in tasca quando sei vicino alle porte, soprattutto nelle stazioni più turistiche come Oxford Circus, Piccadilly Circus e Leicester Square: un classico dei ladri è strappare lo smartphone di mano un attimo prima che le porte si chiudano. Nelle ore di punta porta lo zaino davanti e non tenere mai il portafoglio nella tasca posteriore.
Il caldo in galleria: quali linee hanno l’aria condizionata
D’estate le linee profonde possono diventare dei forni: sulla Central, sulla Bakerloo e sulla Northern non è raro superare i 30 gradi in carrozza. L’aria condizionata c’è sui treni delle linee di sub-superficie (Metropolitan, District, Circle e Hammersmith & City), sull’Elizabeth line e sull’Overground. La grande novità sono i nuovi treni della Piccadilly line, i primi climatizzati su una linea profonda, che entreranno in servizio in modo graduale a partire dalla fine del 2026. Nei mesi caldi porta sempre con te una bottiglia d’acqua.
Wi-Fi e rete 4G/5G sottoterra
Fino a pochi anni fa, scendere in metro voleva dire perdere il segnale. Oggi non è più così: l’Elizabeth line è completamente coperta e la rete 4G e 5G è già attiva in buona parte delle stazioni del centro e in molti tratti di galleria, con l’obiettivo di coprire tutta la Tube entro la fine del 2026. Con una SIM italiana in roaming ti colleghi normalmente agli operatori britannici. In molte stazioni c’è anche il Wi-Fi, riservato però ai clienti degli operatori del Regno Unito.
Oggetti smarriti
Se dimentichi qualcosa su un treno o in stazione, segnalalo subito al personale e poi compila il modulo online sul sito di TfL: gli oggetti ritrovati sulla rete vengono raccolti nel Lost Property Office di TfL, che custodisce un po’ di tutto, dagli ombrelli (tantissimi) ai passeggini.
La mappa della metropolitana di Londra
La mappa della metro di Londra è un’icona del design. La disegnò nel 1931 Harry Beck, un disegnatore tecnico che ebbe un’intuizione geniale: ai passeggeri non interessa sapere dove si trovano esattamente le stazioni, ma come sono collegate tra loro. Così rinunciò alla precisione geografica e usò solo linee orizzontali, verticali e diagonali, allargando il centro e comprimendo la periferia. Pubblicata nel 1933, è diventata il modello per le mappe delle metropolitane di mezzo mondo.
Le mappe tascabili gratuite si trovano all’ingresso di quasi tutte le stazioni. Se vuoi scaricarla, capire come leggerla e conoscerne la storia, ho dedicato un articolo apposito alla mappa della metropolitana di Londra.
Proprio perché è uno schema e non una cartina, la mappa inganna sulle distanze. Queensway (Central line) e Bayswater (Circle e District), per esempio, sembrano lontane e invece sono a pochi minuti a piedi l’una dall’altra, sulla stessa strada. Prima di fare un cambio per una o due fermate nel centro, controlla la distanza a piedi su una cartina vera.
Storia e curiosità della Tube
1863: la prima metropolitana del mondo
La storia della London Underground comincia il 10 gennaio 1863 con la Metropolitan Railway, circa sei chilometri tra Paddington e Farringdon. I treni erano trainati da locomotive a vapore e le gallerie, poco profonde, si riempivano di fumo: nonostante questo, già nel primo anno la linea trasportò milioni di passeggeri. Nel 1890 arrivò la prima linea profonda a trazione elettrica, la City & South London Railway, antenata dell’attuale Northern line, e nei primi decenni del Novecento la rete crebbe a una velocità impressionante.
Le stazioni come rifugi antiaerei
Durante la Seconda guerra mondiale, sotto i bombardamenti del Blitz, migliaia di londinesi presero l’abitudine di passare la notte sulle banchine della metropolitana: nel settembre 1940 si arrivò a circa 177.000 persone in una sola notte. Alcune stazioni ebbero usi ancora più particolari: Down Street, già chiusa ai passeggeri, fu trasformata in un rifugio usato anche da Churchill e dal suo gabinetto di guerra nei primi anni del conflitto.
Durante la guerra la stazione di Aldwych, su un breve ramo della Piccadilly line, venne chiusa ai treni e usata per proteggere dalle bombe i tesori del British Museum, compresi i famosi marmi del Partenone. Oggi è una delle stazioni fantasma più celebri di Londra.
Roundel e font Johnston: il design che ha fatto scuola
Il simbolo della metro, il roundel, comparve sulle banchine nel 1908 per far risaltare il nome delle stazioni in mezzo ai cartelloni pubblicitari: prima un disco rosso pieno attraversato da una barra blu, poi l’anello che conosciamo oggi. Pochi anni dopo Frank Pick, il manager che più di tutti ha dato un’identità visiva ai trasporti londinesi, affidò a Edward Johnston il disegno di un carattere tipografico chiaro e leggibile: il Johnston, nato nel 1916 e usato ancora oggi, in versione aggiornata, su cartelli e mappe. Da allora il roundel è diventato il marchio di tutti i trasporti della città, con colori diversi per bus, Overground, DLR ed Elizabeth line.
Stazioni fantasma e altre curiosità
Sotto Londra ci sono decine di stazioni fantasma, chiuse ai passeggeri ma ancora esistenti. Aldwych, chiusa definitivamente nel 1994, è diventata un set molto richiesto da cinema e televisione; altre sono state inglobate in edifici o trasformate in negozi. Qualche altra curiosità da raccontare durante il viaggio:
- La stazione più profonda rispetto al livello della strada è Hampstead, sulla Northern line: la banchina si trova a circa 58 metri sottoterra.
- La scala mobile più lunga della rete è quella di Angel, lunga circa 60 metri.
- St John’s Wood è l’unica stazione il cui nome non contiene nessuna lettera della parola inglese mackerel (sgombro): un classico dei quiz da pub.
Se la Tube ti ha conquistato, non perderti il London Transport Museum di Covent Garden, con treni storici, vecchi manifesti e mappe d’epoca. Lo stesso museo organizza i tour Hidden London, che ti portano dentro stazioni fantasma e gallerie chiuse al pubblico: i posti vanno a ruba, quindi prenota con largo anticipo.