L’aeroporto di Londra Heathrow (codice LHR) è il principale scalo del Regno Unito e il più trafficato d’Europa: nel 2025 ha accolto circa 84,5 milioni di passeggeri, con una media di oltre 1.300 voli al giorno. Per chi parte dall’Italia è spesso la porta d’ingresso più comoda per la capitale britannica, perché è vicino al centro, è servito dalle compagnie di linea ed è ben collegato alla città da tre diverse linee ferroviarie.
In questa guida pratica trovi tutto quello che serve per atterrare a Heathrow senza stress: come sono organizzati i terminal, quale treno conviene prendere per arrivare in centro, quali documenti servono per entrare nel Paese, cosa puoi mettere nel bagaglio a mano e qualche trucco per risparmiare tempo e sterline.
Heathrow si trova a circa 24 km a ovest del centro di Londra e ha quattro terminal attivi (2, 3, 4 e 5). Per raggiungere la città hai tre opzioni: l’Heathrow Express (15 minuti fino a Paddington), la Elizabeth line (circa mezz’ora, diretta nel cuore della città) e la metro Piccadilly line, la più economica. Per entrare nel Regno Unito servono il passaporto e l’ETA, mentre ai controlli di sicurezza puoi lasciare nello zaino liquidi fino a 2 litri e computer portatili.
Aeroporto di Heathrow: le informazioni essenziali
Dove si trova e quanto dista dal centro di Londra
Heathrow si trova nella zona ovest della Greater London, nel distretto di Hillingdon, a circa 24 km dal centro. È compreso tra l’autostrada M4, che porta in città, e la M25, il grande anello autostradale che circonda Londra. Anche se sembra fuori città, a tutti gli effetti fa parte di Londra: le sue stazioni sono nella zona 6 del trasporto pubblico, quindi puoi usare metro e treni urbani con le stesse carte che userai in centro.

L’aeroporto ha due piste parallele orientate da est a ovest e i terminal sono disposti in modo un po’ particolare: il Terminal 2 e il Terminal 3 stanno al centro, tra le due piste (sui cartelli trovi l’indicazione “Terminals 2 & 3”), il Terminal 5 è all’estremità ovest e il Terminal 4 è isolato sul lato sud. Le distanze tra un terminal e l’altro non sono trascurabili, quindi conviene sapere in anticipo dove atterrerai e da dove ripartirai.
Ricordati infine che Londra è un’ora indietro rispetto all’Italia per tutto l’anno: se atterri alle 10 ora italiana, a Londra sono le 9. Tienine conto quando prenoti treni, transfer o il check-in in hotel, e se hai dubbi controlla che ore sono a Londra.
Heathrow o un altro aeroporto di Londra?
Londra è servita da sei aeroporti, e scegliere quello giusto può farti risparmiare tempo e soldi. Heathrow è il più grande ed è il più vicino al centro tra i grandi scali, usato soprattutto dalle compagnie tradizionali come British Airways e ITA Airways.
Le principali compagnie low cost come Ryanair, easyJet e Wizz Air volano invece su Gatwick, a sud, e su Stansted e Luton, a nord. Il London City Airport, nei Docklands, è il più vicino in assoluto al centro, ma è piccolo e pensato soprattutto per chi viaggia per lavoro.
Il confronto va fatto sul costo totale del viaggio: un volo per Heathrow può costare qualcosa in più, ma il trasferimento verso il centro è più rapido e, con la metro, anche molto economico. Se vuoi valutare tutte le alternative, trovi un confronto completo nella guida agli aeroporti di Londra e in quella dedicata al London City Airport.
I terminal di Heathrow
Oggi Heathrow ha quattro terminal passeggeri: 2, 3, 4 e 5. In linea di massima le compagnie sono raggruppate per alleanza (Star Alliance al Terminal 2, oneworld tra Terminal 3 e 5, gran parte di SkyTeam al Terminal 4), ma le eccezioni non mancano e gli spostamenti sono frequenti.
Il terminal è sempre indicato sulla prenotazione e sulla carta d’imbarco: ricontrollalo il giorno prima della partenza e, in caso di dubbio, usa il Terminal finder ufficiale di Heathrow, che ti dice in pochi secondi dove andare.
Terminal 2 (The Queen’s Terminal)
Inaugurato nel 2014 e dedicato alla regina Elisabetta II, il Terminal 2 è il più moderno di Heathrow: luminoso, ben organizzato e di solito piuttosto scorrevole. È la casa di Star Alliance, quindi qui trovi Lufthansa, Swiss, Austrian, United, Air Canada, Turkish Airlines, TAP, Aegean, LOT e molte altre compagnie, oltre ad Aer Lingus.
La novità più interessante per chi parte dall’Italia è che dalla fine di marzo 2026 anche ITA Airways opera dal Terminal 2, dopo essere entrata in Star Alliance. Se in passato sei atterrato al Terminal 4 con la compagnia italiana, ricordati che le cose sono cambiate. Il Terminal 2 è collegato a piedi al Terminal 3 e condivide con lui la stazione “Heathrow Terminals 2 & 3” (metro, Elizabeth line e Heathrow Express) e la stazione dei pullman, la Central Bus Station.
Terminal 3
Il Terminal 3 è uno dei più vecchi dell’aeroporto, rinnovato più volte, ed è dedicato soprattutto ai voli intercontinentali. Qui operano Virgin Atlantic, American Airlines, Delta, Emirates, Cathay Pacific, Qantas, Japan Airlines, Finnair e altre compagnie, in gran parte dell’alleanza oneworld.
Dal 29 marzo 2026 anche una parte dei voli British Airways, in particolare alcune rotte europee, è stata spostata dal Terminal 5 al Terminal 3. Se voli con BA, quindi, non dare per scontato di partire dal Terminal 5 e controlla sempre la prenotazione. Al Terminal 3 i percorsi verso alcuni gate sono lunghi: tieni qualche minuto di margine.
Terminal 4
Il Terminal 4 si trova a sud delle piste, separato dagli altri, ed è usato soprattutto da compagnie dell’alleanza SkyTeam e da diversi vettori del Medio Oriente e dell’Asia, tra cui Air France, KLM, Qatar Airways ed Etihad. È servito dalla Elizabeth line e dalla Piccadilly line, ma con frequenze più basse rispetto ai Terminal 2 e 3.
È anche il terminal al centro dei grandi lavori di ammodernamento in corso: il parcheggio multipiano è stato chiuso il 23 giugno 2026 per essere ricostruito, nell’ambito di un progetto di riqualificazione che dovrebbe concludersi nel 2031. Il terminal resta aperto e funziona normalmente, ma se ci arrivi in auto leggi la sezione sui parcheggi più avanti.
Terminal 5
Il Terminal 5, inaugurato nel 2008, è il quartier generale di British Airways, che lo condivide con Iberia. È il terminal più grande di Heathrow ed è diviso in tre edifici: il 5A, quello principale dove si fanno check-in e controlli, e i due satelliti 5B e 5C, raggiungibili con un trenino sotterraneo automatico. Se il tuo gate è nel B o nel C, calcola almeno 10-15 minuti in più per arrivarci.
Il Terminal 5 ha una propria stazione con Heathrow Express, Elizabeth line e Piccadilly line ed è collegato con una passerella coperta all’hotel Sofitel.
Se ti stai chiedendo perché la numerazione parte dal terminal 2, la risposta è semplice: il Terminal 1 ha chiuso nel 2015, dopo più di quarant’anni di servizio, e parte dei suoi spazi è stata usata per ampliare il nuovo Terminal 2.
Voli dall’Italia: compagnie, città collegate e terminal
Dall’Italia i voli diretti per Heathrow sono operati quasi tutti da British Airways e ITA Airways. ITA collega Heathrow a Roma Fiumicino con più voli al giorno e usa il Terminal 2. British Airways vola su Heathrow da molte città italiane, tra cui Milano (Linate e Malpensa), Roma Fiumicino, Venezia, Bologna, Firenze, Napoli e Pisa, a cui si aggiungono diverse rotte stagionali, soprattutto estive, verso Sardegna, Sicilia e Puglia; i suoi voli usano il Terminal 5 e, in alcuni casi, il Terminal 3.
Rotte e frequenze cambiano con le stagioni: per vedere quali città italiane sono collegate nel periodo del tuo viaggio puoi consultare la mappa delle rotte di Heathrow.
| Terminal | Compagnie principali | Voli diretti dall’Italia |
|---|---|---|
| Terminal 2 | Star Alliance (Lufthansa, Swiss, United, Air Canada, Turkish Airlines…), ITA Airways, Aer Lingus | ITA Airways da Roma Fiumicino |
| Terminal 3 | Virgin Atlantic, American Airlines, Delta, Emirates, Cathay Pacific, Qantas, parte dei voli British Airways | Eventuali voli British Airways spostati dal Terminal 5 |
| Terminal 4 | Air France, KLM, Qatar Airways, Etihad e altre | Nessuno: solo voli con scalo, per esempio via Parigi o Amsterdam |
| Terminal 5 | British Airways, Iberia | La maggior parte dei voli British Airways |
Come spostarsi da un terminal all’altro
Se devi cambiare terminal prima di aver fatto i controlli di sicurezza, per esempio perché hai sbagliato stazione o hai due biglietti separati, hai diverse opzioni gratuite:
- Tra Terminal 2 e 3: si va a piedi, attraverso passaggi sotterranei, in circa 10 minuti.
- Verso il Terminal 5: l’Heathrow Express e la Elizabeth line sono gratuiti tra la stazione dei Terminal 2 & 3 e quella del Terminal 5.
- Verso il Terminal 4: la Elizabeth line è gratuita tra Terminal 2 & 3 e Terminal 4; dal Terminal 5 al Terminal 4 si cambia ai Terminal 2 & 3.
- Di notte, quando i treni non circolano, gli spostamenti tra terminal sono garantiti da un autobus gratuito.
Per viaggiare gratis basta passare ai tornelli con la carta contactless o la Oyster (non ti viene addebitato nulla se resti all’interno dell’aeroporto), oppure ritirare il biglietto gratuito per il trasferimento alle macchinette della stazione. Anche i tratti della Piccadilly line tra le stazioni dell’aeroporto rientrano nella zona di viaggio gratuito. Tutti i collegamenti sono riassunti nella pagina ufficiale sugli spostamenti tra terminal. Se invece sei in transito con un unico biglietto e resti nell’area internazionale, segui le indicazioni per le coincidenze: ne parliamo nella sezione dedicata allo scalo.
Dal Terminal 5 la Elizabeth line parte solo ogni mezz’ora circa. Se il prossimo treno è lontano, sali sull’Heathrow Express fino ai Terminal 2 & 3: per questo tratto è gratuito e impiega pochi minuti, e da lì le partenze della Elizabeth line verso il centro sono molto più frequenti.
Come arrivare da Heathrow al centro di Londra
Il modo più semplice per andare da Heathrow al centro di Londra è il treno: tutte e tre le linee ferroviarie partono da stazioni sotterranee collegate direttamente ai terminal, basta seguire i cartelli “Trains” o “Underground”. In alternativa ci sono pullman, autobus notturni e taxi. Qui sotto trovi pro e contro di ogni opzione e, più avanti, una tabella riassuntiva con tempi e prezzi.
Heathrow Express
L’Heathrow Express è il collegamento più veloce: un treno senza fermate intermedie che porta alla stazione di London Paddington in 15 minuti dai Terminal 2 & 3 (circa 20 dal Terminal 5), con partenze ogni 15 minuti dalle prime ore del mattino fino a tarda sera. Non ferma al Terminal 4, da cui si raggiungono gratis i Terminal 2 & 3 con la Elizabeth line.
Il biglietto singolo acquistato il giorno stesso costa 26 sterline in Standard Class (32 sterline in Premier+, che include anche il Fast Track ai controlli di sicurezza quando riparti), mentre prenotando online almeno 30 giorni prima si trovano biglietti a partire da 10 sterline. I ragazzi fino a 15 anni viaggiano gratis con un adulto, il che lo rende interessante per le famiglie. Puoi anche passare ai tornelli con la carta contactless, ma ti verrà addebitata la tariffa piena. Orari e tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale dell’Heathrow Express.
Il limite? Arriva solo a Paddington: se il tuo hotel è altrove dovrai proseguire con metro o taxi, e il vantaggio di tempo si riduce.
Elizabeth line
La Elizabeth line, la linea viola della rete di Transport for London (TfL), è il miglior compromesso tra velocità e prezzo per la maggior parte dei viaggiatori. Da Heathrow attraversa Londra da ovest a est senza cambi, fermando a Paddington, Bond Street, Tottenham Court Road, Farringdon, Liverpool Street, Whitechapel e Canary Wharf: in circa mezz’ora sei a Paddington e in una quarantina di minuti nel cuore del West End.
Dai Terminal 2 & 3 c’è un treno ogni 15 minuti circa, mentre dal Terminal 4 e dal Terminal 5 le corse sono ogni mezz’ora. Dal 1° marzo 2026 la tariffa tra Heathrow e qualsiasi stazione della zona 1 è fissa a 15,50 sterline a qualsiasi ora (14,60 sterline per Paddington) e si paga semplicemente passando la carta contactless o la Oyster ai tornelli; i bambini sotto gli 11 anni viaggiano gratis con un adulto. Per approfondire percorso, fermate e consigli trovi la guida completa alla Elizabeth line, mentre orari e avvisi sono sul sito di TfL.
Se il giorno dell’arrivo userai anche la metro per girare la città, la Elizabeth line conviene più di quanto sembri: i viaggi pagati con contactless o Oyster rientrano nel tetto giornaliero (daily cap) delle zone 1-6, pari a 16,30 sterline. In pratica, dopo il tragitto da Heathrow, il resto degli spostamenti in metro di quel giorno ti costerà pochissimo.
Metropolitana: la Piccadilly line
La Piccadilly line della metropolitana è il modo più economico per raggiungere il centro su rotaia: un viaggio fino alla zona 1 costa 5,90 sterline con contactless o Oyster, a qualsiasi ora. Ferma ai Terminal 2 & 3, al Terminal 4 e al Terminal 5 e in 50-60 minuti porta a stazioni centralissime come South Kensington, Knightsbridge, Hyde Park Corner, Green Park, Piccadilly Circus, Leicester Square, Covent Garden, Holborn e King’s Cross St Pancras, spesso senza bisogno di cambi.
I treni passano ogni pochi minuti e il venerdì e il sabato la linea funziona tutta la notte con il servizio Night Tube, che però non serve il Terminal 4. Il rovescio della medaglia è che nelle ore di punta i vagoni si riempiono di pendolari e lo spazio per le valigie è poco.
Capita inoltre abbastanza spesso, soprattutto nei weekend, che la linea verso Heathrow resti chiusa per lavori: prima di partire controlla lo stato della rete TfL. Per orientarti tra linee e cambi dai un’occhiata alla mappa della metropolitana di Londra e alla guida alla metropolitana di Londra.
Autobus notturni e pullman
Se atterri a notte fonda, l’opzione più economica è l’autobus notturno N9, che collega Heathrow ad Aldwych passando per Hammersmith, Knightsbridge e Trafalgar Square. Passa più o meno ogni 20 minuti per tutta la notte e impiega oltre un’ora, ma costa quanto un normale bus londinese: 1,75 sterline, che salgono a 1,85 dal 1° novembre 2026. A bordo non si accettano contanti, quindi serve una carta contactless o una Oyster. Percorso e orari sono sulla pagina TfL della linea N9.
I pullman National Express partono invece dalla Central Bus Station (tra i Terminal 2 e 3) e dalle fermate dei Terminal 4 e 5 e arrivano a Victoria Coach Station, con decine di corse al giorno quasi 24 ore su 24 e biglietti online a partire da circa 9,50 sterline. Il viaggio dura in genere tra 45 e 90 minuti a seconda del traffico: non è il mezzo più veloce, ma è comodo se hai valigie grandi o se devi proseguire verso altre città britanniche. Orari e prezzi sono sul sito di National Express.
Taxi, Uber e transfer privati
I classici taxi neri (black cab) si prendono alle file ufficiali davanti agli arrivi di ogni terminal. Funzionano a tassametro e, secondo le tariffe indicative pubblicate da TfL, una corsa tra Heathrow e il centro costa circa tra 61 e 114 sterline, con tempi tra 30 e 60 minuti (di più se c’è traffico), a cui si aggiunge un supplemento di 3,60 sterline per le partenze dalle file dell’aeroporto. Tutti i black cab accettano il pagamento con carta. Le tariffe aggiornate sono sulla pagina di TfL sui taxi.
Uber e le altre app funzionano anche a Heathrow, ma il punto d’incontro è in aree dedicate (in genere nei parcheggi a breve sosta vicini ai terminal) e il prezzo varia molto in base alla domanda. Un’alternativa è prenotare un transfer privato a prezzo fisso, con l’autista che ti aspetta agli arrivi: per un gruppo di tre o quattro persone con molti bagagli può costare meno, a testa, del treno.
Nelle sale arrivi può capitare di essere avvicinati da persone che offrono un “taxi” a buon prezzo. Non accettare: si tratta di veicoli non autorizzati, spesso senza assicurazione per il trasporto passeggeri. A Londra un minicab può caricarti solo se prenotato, quindi usa sempre le file ufficiali dei black cab, un’app o un transfer prenotato.
Quale mezzo di trasporto conviene per raggiungere il centro di Londra da Heathrow?
| Mezzo | Dove arriva | Tempo | Prezzo | Ideale per |
|---|---|---|---|---|
| Heathrow Express | Paddington | 15-20 min | £26 (da £10 in anticipo) | Chi ha fretta, dorme vicino a Paddington o viaggia con ragazzi under 16 |
| Elizabeth line | Paddington, Bond Street, Tottenham Court Road, Liverpool Street, Canary Wharf | 30-45 min | £15,50 (£14,60 per Paddington) | La maggior parte dei viaggiatori |
| Piccadilly line | Knightsbridge, Piccadilly Circus, Covent Garden, King’s Cross | 50-60 min | £5,90 | Chi viaggia leggero e vuole spendere poco |
| Pullman National Express | Victoria Coach Station | 45-90 min | da circa £9,50 | Valigie grandi, partenze molto presto o molto tardi |
| Bus notturno N9 | Trafalgar Square, Aldwych | 70-80 min | £1,75 (£1,85 dal 1° novembre 2026) | Arrivi in piena notte |
| Taxi (black cab) | Porta a porta | 30-60 min e oltre | circa £61-114 + supplemento | Gruppi, tanti bagagli, viaggi notturni |
In breve: per la maggior parte delle persone la scelta migliore è la Elizabeth line, veloce, comoda e diretta nel centro. Se viaggi leggero e vuoi spendere il meno possibile la Piccadilly line è imbattibile, mentre l’Heathrow Express conviene se hai prenotato con largo anticipo, se dormi vicino a Paddington o se viaggi con figli sotto i 16 anni. Il taxi ha senso soprattutto di notte, in gruppo o con tanti bagagli.
Negli ultimi anni, il 25 dicembre i treni tra il centro di Londra e Heathrow non hanno circolato (né metro, né Elizabeth line, né Heathrow Express), e il 26 il servizio è stato molto limitato. Se il tuo volo atterra in quei giorni, prenota per tempo un taxi o un transfer e leggi la guida al Natale a Londra per organizzare il resto delle festività.
Biglietti: contactless, Oyster e Travelcard
Per metro, Elizabeth line e autobus non serve comprare biglietti cartacei: il sistema più semplice è il pagamento contactless, cioè passare ai tornelli la carta di credito o di debito (o lo smartphone) in entrata e in uscita. Le tariffe sono le stesse della Oyster card, la tessera ricaricabile di TfL, che però costa 7 sterline non rimborsabili: se hai una carta contactless, comprarla ha poco senso.
Con il contactless scattano automaticamente i tetti di spesa giornalieri e settimanali, quindi in pratica non paghi mai più di quanto costerebbe una Travelcard. I biglietti cartacei singoli costano molto di più, e anche la Travelcard cartacea conviene solo in casi particolari. Prima di partire verifica con la tua banca eventuali commissioni sui pagamenti in sterline e consulta le tariffe ufficiali di TfL.
Ogni viaggiatore deve usare la propria carta o il proprio telefono, e bisogna passare ai tornelli sempre con lo stesso dispositivo, in entrata e in uscita: se entri con il telefono ed esci con la carta fisica, il sistema registra due viaggi incompleti e ti addebita la tariffa massima. Attenzione anche al cosiddetto card clash: tieni separate le carte nel portafoglio, altrimenti il lettore potrebbe addebitare la corsa su quella sbagliata.
Arrivare a Heathrow in auto
Se qualcuno ti accompagna in aeroporto o noleggi un’auto, a Heathrow ci sono alcune regole e alcuni costi da conoscere, cambiati di recente.
Drop-off charge: quanto costa accompagnare qualcuno
Dal 1° gennaio 2026 la tariffa per il drop-off davanti ai terminal (Terminal Drop-Off Charge) è salita a 7 sterline per ogni ingresso, in tutti e quattro i terminal e 24 ore su 24. Non ci sono sbarre: le telecamere leggono la targa e il pagamento va fatto online o per telefono, in anticipo oppure entro la mezzanotte del giorno successivo. Nella zona di sosta si può restare al massimo 10 minuti.
Chi non paga, o si ferma troppo, riceve una sanzione (Parking Charge Notice) da 80 sterline, ridotta a 40 se saldata entro 14 giorni. Se vuoi evitare il costo, puoi farti lasciare gratuitamente nei parcheggi a lunga sosta, collegati ai terminal da bus navetta gratuiti. Tutti i dettagli e il modulo per pagare sono sulla pagina ufficiale del Terminal Drop-Off Charge.
Se accompagni qualcuno al terminal con un’auto a noleggio, ricordati di pagare il drop-off charge entro la mezzanotte del giorno dopo. La sanzione arriva al proprietario del veicolo, cioè alla società di noleggio, che di solito te la riaddebita sulla carta di credito aggiungendo una spesa amministrativa, magari settimane dopo il rientro in Italia.
Parcheggi a breve e lungo termine
Heathrow ha parcheggi ufficiali per tutte le esigenze: i parcheggi a breve sosta accanto ai terminal, comodi per chi viene a prendere qualcuno; i parcheggi a lunga sosta e i Park & Ride, collegati da navette gratuite; e il servizio Meet & Greet, in cui consegni l’auto a un addetto davanti al terminal. Le tariffe cambiano in base al periodo e prenotando online in anticipo si risparmia parecchio rispetto al prezzo pagato all’uscita. Puoi confrontare le opzioni sulla pagina dei parcheggi di Heathrow.
Discorso a parte per il Terminal 4: dal 23 giugno 2026 il parcheggio multipiano è chiuso per lavori e tutta la sosta è stata spostata nella Zona A del Park & Ride, dove le prime due ore sono gratuite e una navetta gratuita porta al terminal ogni 5 minuti circa. Chi deve recuperare un passeggero al volo può usare l’area Priority Pick-Up davanti agli arrivi, a pagamento: 7 sterline fino a 10 minuti, 14 fino a 29 minuti e 25 fino a un’ora. Il servizio Meet & Greet, per ora, al Terminal 4 non è disponibile. Gli aggiornamenti sono sulla pagina dedicata ai cambiamenti del Terminal 4.
Noleggio auto
Le principali società di autonoleggio hanno banchi agli arrivi o navette verso i loro depositi. Guidare nel centro di Londra, però, è sconsigliabile: il traffico è lento, i parcheggi sono costosi e ci sono pedaggi urbani come la Congestion Charge e la zona a basse emissioni ULEZ.
L’auto ha senso soprattutto se da Heathrow vuoi andare subito fuori città: il castello di Windsor è a una ventina di minuti e in circa un’ora e mezza arrivi a Stonehenge. Per altre idee dai un’occhiata alle escursioni da Londra, e ricorda che nel Regno Unito si guida a sinistra e i limiti di velocità sono indicati in miglia orarie.
Arrivo a Heathrow: passaporto, ETA e dogana
Dopo la Brexit il Regno Unito non fa più parte dell’Unione Europea, e per i cittadini italiani entrare nel Paese richiede qualche passaggio in più rispetto a un volo per Parigi o Berlino. Se vuoi un quadro generale sul Paese, dai un’occhiata alla guida al Regno Unito.
Per entrare nel Regno Unito i cittadini italiani devono avere un passaporto valido: la carta d’identità, anche quella elettronica, non è più accettata, salvo per chi ha lo status di residente nel Regno Unito (settled o pre-settled status, registrato con lo stesso documento). Controlla la scadenza del documento prima di prenotare e ricordati che anche i bambini devono averne uno proprio.
ETA: l’autorizzazione elettronica per entrare nel Regno Unito
Dal 2 aprile 2025 anche i cittadini dell’Unione Europea devono ottenere l’ETA (Electronic Travel Authorisation) prima di partire per il Regno Unito, e dal 2026 le compagnie aeree la verificano in modo sistematico all’imbarco: senza ETA approvata non si sale sull’aereo. Si richiede online tramite l’app ufficiale UK ETA o il sito del governo britannico, costa 20 sterline a persona, bambini compresi (l’aumento da 16 sterline è scattato ad aprile 2026), ed è valida per due anni o fino alla scadenza del passaporto.
Con l’ETA puoi entrare nel Regno Unito tutte le volte che vuoi per turismo, visite o brevi viaggi di lavoro, con soggiorni fino a sei mesi. La risposta di solito arriva in poco tempo, ma il governo indica fino a tre giorni lavorativi, quindi non ridurti all’ultimo momento. Abbiamo dedicato all’argomento una guida completa all’ETA per il Regno Unito; la richiesta ufficiale si fa su GOV.UK.
Cercando “ETA Regno Unito” online trovi decine di siti che si offrono di fare la richiesta al posto tuo per 40, 60 o più sterline. Non sono necessariamente truffe, ma fanno pagare un sovrapprezzo per una procedura che puoi completare da solo in pochi minuti: gli unici canali ufficiali sono l’app UK ETA e il sito GOV.UK, dove paghi solo le 20 sterline previste.
Controllo passaporti ed eGates
All’arrivo, seguendo i cartelli “Arrivals” e “Passport control”, i cittadini italiani con passaporto biometrico possono usare gli eGates, i varchi automatici con riconoscimento facciale, di solito molto più rapidi degli sportelli. Basta togliere la custodia al passaporto, appoggiarlo aperto sulla pagina della foto e guardare la telecamera, senza occhiali da sole né cappello.
Dall’8 luglio 2026 l’età minima per usare gli eGates è scesa a 8 anni: i bambini devono essere alti almeno 120 cm e passare accompagnati da un adulto, mentre le famiglie con figli più piccoli vanno agli sportelli con un agente della Border Force. Le regole complete sono nella guida del governo britannico al passaggio in frontiera.
Dogana: cosa si può portare
Dopo aver ritirato i bagagli si passa la dogana: se non hai nulla da dichiarare, segui il canale verde. Anche arrivando dall’Italia valgono le franchigie doganali previste per i viaggiatori: per esempio fino a 4 litri di superalcolici, 18 litri di vino fermo e 42 litri di birra, 200 sigarette (oppure 250 grammi di tabacco) e altri beni per un valore massimo di 390 sterline. Le soglie esatte e le combinazioni consentite sono sulla pagina ufficiale della dogana britannica.
Dall’aprile 2025 è vietato portare in Gran Bretagna dall’Unione Europea carne e latticini per uso personale, e il divieto è ancora in vigore: niente prosciutto, salame, mozzarella o parmigiano, nemmeno sottovuoto o comprati al duty free. I prodotti vengono sequestrati e distrutti e, nei casi più gravi, si rischiano multe fino a 5.000 sterline. Pasta, biscotti e cioccolato restano ammessi: l’elenco completo lo trovi sulla pagina ufficiale del governo britannico.
Partire da Heathrow: check-in e controlli di sicurezza
Con quanto anticipo arrivare in aeroporto
Per un volo verso l’Italia o un’altra destinazione europea, arrivare in aeroporto due ore prima della partenza è in genere sufficiente; per i voli intercontinentali Heathrow consiglia di presentarsi almeno tre ore prima. Se hai fatto il check-in online e viaggi solo con il bagaglio a mano puoi andare direttamente ai controlli, ma ricordati che ogni compagnia ha i propri orari di chiusura del banco bagagli e del gate: li trovi sulla carta d’imbarco.
Calcola anche i tempi “nascosti”: il viaggio dal centro (soprattutto se il treno è affollato o la Piccadilly line è chiusa per lavori), l’eventuale cambio di terminal se sbagli stazione e, al Terminal 5, il trenino per i gate B e C. Di solito ai controlli si passa in pochi minuti, ma nelle mattine d’estate e durante le vacanze scolastiche britanniche le attese possono allungarsi: il giorno del volo puoi controllare i tempi in tempo reale sulla pagina Passenger updates di Heathrow.
Liquidi e bagaglio a mano: le nuove regole
È la novità più piacevole degli ultimi anni: Heathrow ha completato l’installazione dei nuovi scanner a tomografia computerizzata (CT) in tutti i terminal e ha di fatto superato la vecchia regola dei 100 ml. Oggi ai controlli di sicurezza puoi:
- portare liquidi in contenitori fino a 2 litri ciascuno;
- lasciare liquidi e gel dentro il bagaglio a mano, senza sacchetto trasparente;
- lasciare nello zaino laptop, tablet e altri dispositivi elettronici di grandi dimensioni.
Le borracce in metallo o termiche vanno però svuotate prima dei controlli (puoi riempirle dopo) e Heathrow applica la regola dei due bagagli: ai controlli puoi presentarti con al massimo due pezzi di bagaglio a mano. Restano naturalmente validi i limiti di peso e dimensioni della tua compagnia aerea. Le regole complete sono sulla pagina ufficiale su bagaglio a mano e liquidi.
Il limite dei 2 litri vale quando parti da Heathrow. All’andata, invece, contano le regole dell’aeroporto italiano da cui decolli: alcuni grandi scali come Roma Fiumicino, Milano Linate, Milano Malpensa (Terminal 1) e Bologna hanno scanner simili, a volte solo su alcune corsie, ma in molti altri aeroporti vale ancora il limite dei 100 ml per contenitore. Lo stesso vale se al ritorno fai scalo in un altro aeroporto europeo, dove potresti dover ripassare i controlli con regole più severe.
Fast Track e controlli più rapidi
Il Fast Track è una corsia dedicata ai controlli di sicurezza, di solito inclusa per chi viaggia in business o ha uno status frequent flyer con la propria compagnia. Chi non ne ha diritto può prenotarlo a pagamento sul sito di Heathrow, scegliendo una fascia oraria di un’ora; un servizio simile esiste anche per gli arrivi, al controllo passaporti. Come abbiamo visto, è incluso anche nel biglietto Premier+ dell’Heathrow Express.
Vale la pena? Fuori dai periodi di punta i controlli a Heathrow sono generalmente rapidi, quindi il Fast Track ha senso soprattutto nelle mattine d’estate, durante le vacanze scolastiche britanniche o se arrivi con poco margine. Disponibilità e prezzi sono sulla pagina ufficiale del Fast Track.
Scalo e transito a Heathrow
Heathrow è uno dei grandi hub mondiali e molti italiani ci passano solo per cambiare aereo, magari diretti negli Stati Uniti, in Asia o in Sud America. Ecco cosa sapere se hai uno scalo a Heathrow.
Coincidenze tra voli e cambio di terminal
Se hai un unico biglietto con coincidenza, all’arrivo non devi uscire: segui i cartelli Flight Connections, che ti portano ai controlli di sicurezza riservati ai passeggeri in transito e, se il volo successivo parte da un altro terminal, agli autobus interni che collegano i terminal senza passare dalla frontiera. Il bagaglio da stiva, in genere, viene trasferito automaticamente.
Il tempo minimo di coincidenza dipende dalla compagnia e dai terminal coinvolti: cambiare terminal richiede più tempo che restare nello stesso. Discorso diverso se hai due biglietti separati: in quel caso devi passare il controllo passaporti (e quindi avere l’ETA), ritirare i bagagli, spostarti al terminal giusto e rifare check-in e controlli, per cui serve un margine di diverse ore. Tutte le informazioni sono nella sezione di Heathrow dedicata ai voli in coincidenza.
Serve l’ETA se si resta in transito?
In linea generale no: dal gennaio 2025 il governo britannico ha introdotto un’esenzione temporanea per chi transita a Heathrow (e a Manchester) restando nell’area internazionale, senza passare il controllo passaporti. Se invece devi uscire dalla zona transiti, per esempio perché hai biglietti separati o vuoi fare un giro in città durante lo scalo, l’ETA è obbligatoria.
L’esenzione è dichiaratamente temporanea e soggetta a revisione, quindi prima di partire controlla le regole aggiornate su GOV.UK o con la tua compagnia aerea. Visto che l’ETA costa 20 sterline e vale due anni, chi passa spesso da Londra di solito preferisce richiederla comunque.
Scalo lungo: conviene uscire a Londra?
Se hai uno scalo di molte ore all’aeroporto di Londra Heathrow e l’ETA in tasca, una puntata in centro è fattibile: con la Elizabeth line in circa mezz’ora sei a Paddington, a due passi da Hyde Park, e in una quarantina di minuti nel West End. Per zaini e valigie c’è il deposito bagagli in aeroporto e, per scegliere cosa vedere in poche ore, puoi partire dalle guide dedicate a cosa vedere a Londra. Prima di uscire controlla anche le previsioni meteo: un ombrello pieghevole nello zaino non è mai di troppo.
Prima di uscire fai due conti: servono circa un’ora per controllo passaporti e uscita, almeno un’ora e mezza tra andata e ritorno dal centro e due ore per ripassare i controlli prima del volo successivo. Sono circa quattro ore e mezza di tempi tecnici: per goderti davvero la città, lo scalo lungo dovrebbe durare almeno 8 ore.
Servizi in aeroporto
Heathrow è una piccola città: tra negozi, ristoranti, lounge e servizi di ogni tipo, qui sotto trovi quelli più utili per chi viaggia.
Wi-Fi, SIM ed eSIM
In tutti i terminal c’è il Wi-Fi gratuito e nelle aree d’attesa trovi prese e punti di ricarica. Per il telefono, invece, ricordati che dopo la Brexit il Regno Unito non rientra più nelle regole europee del “roaming come a casa”: molti operatori italiani continuano a includerlo nelle loro offerte, ma altri applicano costi extra.
Controlla le condizioni della tua tariffa prima di partire; in alternativa, una eSIM dati da attivare prima del viaggio è spesso la soluzione più comoda ed economica.
Soldi: cambio valuta, bancomat e pagamenti
Nel Regno Unito si paga in sterline e quasi ovunque, dal bus al pub, si usa la carta contactless, spesso anche per piccole cifre. Gli sportelli di cambio valuta in aeroporto applicano tassi poco vantaggiosi, quindi conviene cambiare solo il minimo indispensabile, o niente: se ti servono contanti, i bancomat nei terminal sono una soluzione migliore. Per capire banconote, monete e commissioni leggi la guida alla sterlina britannica.
Un’altra cosa da sapere: dal 2021 in Gran Bretagna non esiste più il rimborso dell’IVA per i turisti (il cosiddetto tax free shopping), salvo per gli acquisti spediti direttamente all’estero dal negozio. Anche in aeroporto, quindi, i prezzi di moda ed elettronica includono la tassa, e il vero risparmio del duty free riguarda soprattutto alcolici e tabacchi, entro i limiti previsti dal Paese in cui arrivi.
Quando paghi con la carta o prelevi al bancomat, a volte il terminale ti propone l’addebito in euro. Rifiuta e scegli sempre le sterline: la conversione offerta sul momento (la cosiddetta conversione dinamica di valuta) ha quasi sempre un tasso peggiore di quello applicato dalla tua banca.
Lounge
Oltre alle lounge delle compagnie aeree, riservate a chi viaggia in business o ha uno status frequent flyer, a Heathrow ci sono lounge indipendenti accessibili a pagamento ai passeggeri in partenza, con buffet, bevande, Wi-Fi veloce e poltrone decisamente più comode di quelle del gate. Il prezzo varia in base al terminal, al giorno e all’orario, e prenotando online si risparmia rispetto all’ingresso diretto. L’elenco aggiornato e le prenotazioni sono sulla pagina delle lounge di Heathrow.
Mangiare e fare shopping
Dopo i controlli ogni terminal offre un’ampia scelta di ristoranti, caffè e pub, dove ordinare anche un’ultima colazione all’inglese, e negozi che vanno dai grandi marchi del lusso alle librerie e alle farmacie. I prezzi sono quelli tipici degli aeroporti: se vuoi risparmiare porta con te qualcosa da mangiare e riempi la borraccia dopo i controlli.
Due servizi poco conosciuti ma comodi: con Reserve & Collect puoi prenotare online gli acquisti nei negozi dell’aeroporto e ritirarli dopo i controlli, mentre con l’app di Heathrow puoi ordinare in anticipo cibo e bevande in alcuni ristoranti. Chi viaggia con i bambini può approfittare dell’iniziativa Kids Eat Free in diversi locali (controlla le condizioni). Negozi e ristoranti, terminal per terminal, sono sulla pagina shopping di Heathrow.
Deposito bagagli e oggetti smarriti
Se hai qualche ora libera o uno scalo lungo, puoi lasciare le valigie al deposito bagagli gestito da Excess Baggage Company. Le tariffe sono per singolo collo: 10 sterline fino a 3 ore, 15 fino a 24 ore e 27,50 fino a 48 ore, con la possibilità di prenotare online. Sedi, orari e prezzi aggiornati sono sulla pagina del deposito bagagli.
Se perdi qualcosa nei terminal puoi rivolgerti all’ufficio oggetti smarriti di Heathrow; per quello che dimentichi a bordo, invece, devi contattare la compagnia aerea, mentre per gli oggetti persi su metro e treni TfL esiste un servizio a parte.
Se il tuo bagaglio non compare sul nastro, non uscire dalla sala ritiro bagagli: vai subito al banco della compagnia aerea o del suo agente di handling e fai la denuncia di smarrimento, conservando il codice della pratica. Tieni anche le ricevute delle spese di prima necessità, che ti serviranno per il rimborso della compagnia o della tua assicurazione di viaggio: una buona assicurazione può coprire anche ritardi e oggetti di valore.
Assistenza speciale e viaggi con bambini
Heathrow offre assistenza gratuita ai passeggeri con disabilità o mobilità ridotta, dall’arrivo in aeroporto fino al posto sull’aereo: va richiesta alla compagnia aerea al momento della prenotazione o almeno 48 ore prima del volo. L’aeroporto riconosce anche il cordino con il girasole (Hidden Disabilities Sunflower) per le disabilità non visibili e ha introdotto una guida personalizzata, il Tailored Travel Guide, che indica passo dopo passo il percorso più adatto alle proprie esigenze. Tutti i dettagli sono sulla pagina assistenza e accessibilità.
Chi viaggia con i bambini trova fasciatoi e aree dedicate alle famiglie e di solito può portare il passeggino fino al gate. Ai controlli il latte per neonati e gli alimenti per bambini sono ammessi nelle quantità necessarie per il viaggio, e alcuni prodotti per l’infanzia si possono prenotare in anticipo e ritirare dopo i controlli. Altri consigli sono nella guida di Heathrow per chi viaggia con bambini.
Dormire vicino a Heathrow
Dormire in aeroporto o nei dintorni conviene soprattutto se il volo parte all’alba o se atterri a tarda sera, quando i trasporti iniziano a diradarsi. In tutti gli altri casi, con la Elizabeth line in mezz’ora sei in centro, ed è meglio investire la notte in un hotel vicino ai luoghi che vuoi visitare, magari scegliendo la zona con la guida su dove dormire a Londra.
Hotel collegati direttamente ai terminal
Alcuni hotel di Heathrow si raggiungono a piedi dal terminal, senza navette:
- Terminal 5: il Sofitel London Heathrow, collegato con una passerella coperta, è l’opzione più elegante (e più cara).
- Terminal 4: una passerella coperta porta a quattro hotel di fasce diverse, Hilton, Crowne Plaza, Holiday Inn Express e Premier Inn.
- Terminal 2 e 3: l’Hilton Garden Inn è collegato al Terminal 2, mentre l’Aerotel si trova direttamente nella sala arrivi del Terminal 3, con camere compatte (molte senza finestra) e soluzioni flessibili anche per poche ore.
Hotel lungo Bath Road e la navetta Hotel Hoppa
La maggior parte degli alberghi della zona si trova lungo Bath Road, la strada che corre a nord dell’aeroporto, o nelle immediate vicinanze. A Heathrow i singoli hotel non gestiscono navette proprie: il collegamento con i terminal è affidato al servizio a pagamento Hotel Hoppa, che costa 7 sterline a tratta (13 sterline andata e ritorno, con biglietti di gruppo da 20 e 36 sterline) e funziona dalle 4 a mezzanotte. Al momento non serve il Terminal 4, che però puoi raggiungere gratis dagli altri terminal con la Elizabeth line.
In alcuni casi i normali autobus TfL, che costano quanto una corsa urbana, sono un’alternativa più economica. Fermate e informazioni sono sulla pagina ufficiale dedicata agli hotel bus.
Se devi partire all’alba, prenota un hotel collegato a piedi al tuo terminal: per esempio il Premier Inn del Terminal 4 è una delle soluzioni più economiche, mentre chi vola con British Airways dal Terminal 5 ha il Sofitel a pochi passi. Eviti così l’attesa della prima navetta e guadagni almeno mezz’ora di sonno.
Si può dormire in aeroporto?
Si può, ma non è un’esperienza da consigliare: Heathrow non ha capsule hotel per dormire, le sedute non sono pensate per sdraiarsi e di notte molti negozi e ristoranti chiudono, perché tra le 23:30 circa e le 6 del mattino i voli sono pochissimi. Se hai un volo all’alba, anche solo qualche ora in un hotel collegato al terminal o all’Aerotel ti permette di arrivare all’imbarco decisamente più riposato.
Storia e curiosità di Heathrow
Da campo d’aviazione a hub mondiale
La storia di Heathrow inizia nel 1930, quando il costruttore aeronautico Richard Fairey acquistò un terreno agricolo vicino al villaggio di Heath Row per farne un piccolo aeroporto privato dove collaudare i suoi velivoli: il Great West Aerodrome, con una sola pista in erba. Durante la Seconda guerra mondiale l’area fu requisita dal governo per costruire una base per gli aerei da trasporto a lungo raggio, e dal 1944 il villaggio venne demolito per far posto alle piste.
A guerra finita la base non serviva più ai militari e il 1° gennaio 1946 passò all’aviazione civile come nuovo aeroporto di Londra. Il primo volo, un bombardiere Lancaster riconvertito e battezzato Star Light, partì per Buenos Aires, mentre i “terminal” erano tende militari allineate lungo Bath Road, arredate con poltrone a fiori e persino con un’edicola. Nel primo anno passarono 63.000 passeggeri, e il nome ufficiale divenne Heathrow solo nel 1966.
Da allora l’aeroporto non ha mai smesso di crescere: fino al 2003 è stato la base dei voli supersonici del Concorde di British Airways, nel 2008 ha aperto il Terminal 5, nel 2014 il nuovo Terminal 2 e nel 2015 ha chiuso il vecchio Terminal 1. Nel 2025 ha raggiunto il record di 84,5 milioni di passeggeri, confermandosi il primo aeroporto d’Europa per traffico.
La terza pista: a che punto è il progetto
Heathrow lavora da decenni con due sole piste, ormai quasi sempre al limite della capacità, e la costruzione di una terza pista è uno dei progetti infrastrutturali più discussi del Regno Unito. Nel novembre 2025 il governo britannico ha scelto di sostenere il progetto presentato da Heathrow per una nuova pista a nord-ovest dell’aeroporto attuale, che ora deve affrontare il lungo iter di pianificazione: l’aeroporto ha in programma una consultazione pubblica dal 27 ottobre al 22 dicembre 2026 e indica un’apertura più vicina al 2039 che al 2035.
Il dibattito resta acceso. Chi sostiene l’ampliamento punta su crescita economica, posti di lavoro e collegamenti internazionali; chi si oppone, a partire da molti residenti, amministrazioni locali e associazioni ambientaliste, sottolinea rumore, inquinamento, impatto sul clima e costi. Anche sul piano politico le posizioni non sono unanimi, quindi tempi e dettagli potrebbero ancora cambiare. Gli aggiornamenti ufficiali dell’aeroporto sono sulla pagina dedicata all’espansione.
Curiosità su Heathrow
- Nel 2025 l’aeroporto di Heathrow ha gestito quasi 478.000 voli, oltre 1.300 al giorno, con appena due piste: un risultato possibile solo grazie a una programmazione rigidissima di orari e slot.
- Il giorno più trafficato della sua storia è stato il 1° agosto 2025, con circa 270.000 passeggeri.
- Per dare tregua ai residenti, quando gli aerei atterrano provenendo da est le due piste si scambiano i ruoli a metà giornata: una è usata per gli atterraggi fino alle 15, poi si passa all’altra.
- Gli appassionati di plane spotting conoscono bene le strade residenziali vicino a Hatton Cross, come Myrtle Avenue, dove gli aerei passano bassissimi pochi secondi prima di toccare terra.
- Nel 2025 Heathrow è risultato l’hub più puntuale d’Europa ed è anche il più importante “porto” del Regno Unito per valore delle merci trasportate.
Ora che sai come arrivare in centro a Londra dall’aeroporto di Heathrow, non ti resta che pensare alla parte più bella del viaggio: per farti venire qualche idea, dai un’occhiata alle guide su cosa fare a Londra.