Stonehenge si trova nel Wiltshire, circa 140 km a ovest di Londra. Ci arrivi in circa 2 ore d’auto o di pullman organizzato, oppure in treno fino a Salisbury (un’ora e mezza) e poi in bus (35 minuti). Il biglietto per un adulto costa indicativamente tra 25 e 35 £ a seconda della data, la visita dura 2-3 ore e il cerchio si osserva da un sentiero ad anello, senza entrare tra le pietre. Se non vuoi pensare a nulla, un tour da Londra con ingresso incluso è la soluzione più comoda.
Stonehenge è il cerchio di pietre più famoso del mondo e una delle gite fuori porta più amate da chi passa qualche giorno a Londra. È un monumento preistorico costruito e rimaneggiato per più di mille anni, a partire dal 3000 a.C. circa: le sue prime fasi sono più antiche della Grande Piramide di Giza.
Dal 1986 è Patrimonio dell’Umanità UNESCO, insieme al cerchio di Avebury e agli altri siti preistorici dei dintorni.
Vale la pena andarci? Sì, ma con le aspettative giuste. Durante la visita normale non puoi entrare nel cerchio: ci giri intorno a una decina di metri di distanza, e chi si immagina monoliti alti come palazzi a volte resta un po’ spiazzato.
Quello che colpisce davvero è l’insieme: una piana erbosa sterminata, punteggiata di tumuli funerari, il vento che non smette mai di soffiare e queste sagome grigie che stanno lì da cinquemila anni. Se ami la storia, o anche solo i luoghi con una forte atmosfera, visitare Stonehenge è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita.
Dove si trova Stonehenge
Stonehenge sorge sulla Salisbury Plain, un vasto altopiano calcareo nella contea del Wiltshire, nel sud-ovest dell’Inghilterra. Il centro abitato più vicino è Amesbury, a circa 3 km, mentre la città di riferimento è Salisbury, una quindicina di km più a sud, con stazione ferroviaria, hotel e ristoranti.

Le pietre si trovano proprio accanto alla strada A303, ma non è lì che devi andare: il Visitor Centre, dove si parcheggia, si ritirano i biglietti e parte la navetta, si trova circa 2 km più a ovest. Per il navigatore usa il codice postale SP4 7DE.
Storia di Stonehenge: chi l’ha costruito e quando
Togliamoci subito un dubbio: Stonehenge non l’hanno costruito i druidi, né i Romani, e nemmeno il mago Merlino, come raccontava nel XII secolo il cronista Goffredo di Monmouth. Fu opera di comunità di agricoltori e allevatori del Neolitico che, con utensili di pietra, osso e legno e senza conoscere la scrittura, riuscirono a trasportare e sollevare blocchi di decine di tonnellate. Ecco cosa sappiamo oggi sulla storia di Stonehenge, alla luce anche delle scoperte più recenti.
Le fasi di costruzione, dal 3000 a.C. all’età del Bronzo
Il primo Stonehenge, intorno al 3000 a.C., non aveva ancora le grandi pietre. Era un recinto circolare formato da un fossato e da un terrapieno (il henge vero e proprio), con all’interno un anello di 56 buche, le Aubrey Holes, che contenevano resti umani cremati e forse anche le prime pietre di piccole dimensioni.
La fase più spettacolare risale al 2500 a.C. circa, quando vengono innalzati i sarsen, i grandi blocchi di arenaria silicea: un cerchio esterno di pietre verticali collegate da architravi e, al centro, un ferro di cavallo di cinque enormi triliti, cioè due pietre in piedi sormontate da una orizzontale. Il più grande superava i 7 metri di altezza. Un dettaglio che sorprende: gli architravi sono fissati con incastri a mortasa e tenone e a maschio e femmina, le stesse tecniche che i falegnami usano per il legno.
Nei secoli successivi le pietre più piccole, le bluestones, vengono spostate e risistemate più volte, e viene tracciata l’Avenue, un viale cerimoniale che collega il monumento al fiume Avon. Il cantiere, insomma, resta aperto per oltre un millennio, fino all’età del Bronzo. E la storia continua a riscriversi: nel giugno 2026 a Bulford, circa 5 km più a est, gli archeologi hanno individuato le buche di due enormi pali di legno distanti 120 metri e allineati con il sole dei solstizi, una sorta di “prototipo” coevo ai primi lavori e di circa 500 anni più antico delle grandi pietre.
Da dove vengono le pietre: sarsen, bluestones gallesi e l’Altar Stone scozzese
Su questo punto la ricerca ha fatto passi da gigante. I sarsen, che pesano in media sulle 25 tonnellate, arrivano quasi tutti da West Woods, vicino a Marlborough, circa 25 km più a nord. Le bluestones, molto più piccole (da 2 a 5 tonnellate), provengono invece dalle colline di Preseli, in Galles, a circa 225 km di distanza. Uno studio pubblicato a gennaio 2026 ha praticamente chiuso un dibattito lungo un secolo: a portarle fin qui furono le persone, non i ghiacciai.
La sorpresa più grande, però, riguarda l’Altar Stone, la lastra di circa 6 tonnellate che giace al centro del monumento: nel 2024 si è scoperto che viene dalla Scozia nord-orientale, a oltre 700 km. Come ci sia arrivata, se via terra su slitte e rulli o costeggiando la Gran Bretagna via mare, è uno dei misteri ancora aperti.
A cosa serviva Stonehenge? Le teorie più accreditate (e i falsi miti)
La risposta onesta è che nessuno lo sa con certezza, ma alcune ipotesi sono molto più solide di altre. La più famosa è quella astronomica: l’asse del monumento è allineato con l’alba del solstizio d’estate e con il tramonto del solstizio d’inverno. Molti archeologi pensano che il momento più importante fosse proprio l’inverno: a Durrington Walls, il grande villaggio a circa 3 km dove probabilmente vivevano i costruttori, sono state trovate le ossa di centinaia di maiali macellati per grandi banchetti di metà inverno.
Stonehenge era anche, senza dubbio, un luogo dei morti: è uno dei più grandi cimiteri a cremazione della Gran Bretagna del suo tempo, con i resti di decine e forse più di cento persone. Altre teorie lo interpretano come un santuario di guarigione, legato alle presunte virtù delle bluestones, o come un monumento che celebrava l’unione tra comunità lontane, dal Galles al Wessex. Probabilmente era un po’ tutte queste cose insieme, e il suo significato è cambiato nel corso dei secoli.
E i druidi? Comparvero in Britannia circa duemila anni dopo la costruzione: il collegamento lo inventarono gli antiquari del Seicento e del Settecento, come John Aubrey e William Stukeley. Oggi, comunque, i druidi moderni sono una presenza fissa durante le celebrazioni del solstizio a Stonehenge.
Fino al 1915 Stonehenge era una proprietà privata. Quell’anno finì all’asta e se lo aggiudicò per 6.600 sterline Cecil Chubb, un avvocato della zona che, secondo la leggenda, lo comprò quasi d’impulso pensando di fare un regalo alla moglie. Nel 1918 lo donò allo Stato, ed è anche grazie a lui se oggi il monumento è un bene pubblico. Qualche decennio prima, nel 1877, era passato di qui perfino Charles Darwin, per studiare come i lombrichi facessero lentamente sprofondare le pietre cadute.
Come arrivare a Stonehenge da Londra
Stonehenge non ha una stazione ferroviaria e non ci sono mezzi pubblici diretti da Londra, quindi le strade sono tre: treno più bus, auto oppure tour organizzato. Vediamo pro e contro di ciascuna, così puoi scegliere il modo migliore per arrivare a Stonehenge da Londra in base al tuo viaggio.
In treno fino a Salisbury + Stonehenge Tour Bus
È la soluzione ideale se vuoi muoverti in autonomia senza guidare. Da London Waterloo partono treni diretti della South Western Railway per Salisbury più o meno ogni mezz’ora, e il viaggio dura circa un’ora e mezza. Waterloo si raggiunge facilmente con le linee Jubilee, Northern, Bakerloo e Waterloo & City: se non sei pratico, dai un’occhiata alla mappa della metropolitana di Londra.
Davanti alla stazione di Salisbury parte lo Stonehenge Tour Bus, un bus turistico hop-on hop-off che collega la stazione, il centro città, Old Sarum e il Visitor Centre di Stonehenge in circa 35 minuti. Durante la stagione estiva passa ogni ora a partire dalle 10 circa, mentre in inverno le corse si riducono.
Il biglietto solo bus costa intorno ai 20 £, ma ci sono pacchetti che includono anche gli ingressi a Stonehenge e Old Sarum (e volendo alla cattedrale di Salisbury).
In alternativa puoi prendere un taxi davanti alla stazione: sono circa 15-20 km. Tra treno, attesa e bus, calcola circa due ore e mezza a tratta.
In auto: percorso, tempi e parcheggio
In auto da Londra ci vogliono circa 2 ore, traffico permettendo: si prende l’autostrada M3 verso sud-ovest e poi la A303, seguendo i cartelli marroni per lo Stonehenge Visitor Centre (codice postale SP4 7DE). Il parcheggio costa 4 £ per chi non è socio (si può pagare anche con l’app RingGo) ed è gratuito per i soci di English Heritage e National Trust.
Due cose da sapere prima di partire. La A303 è famosa per le code, soprattutto il venerdì pomeriggio e il sabato d’estate. Se poi noleggi l’auto in centro a Londra dovrai fare i conti con il traffico e con la Congestion Charge, quindi è molto più comodo ritirarla all’aeroporto di Heathrow, già fuori città e sulla direttrice verso ovest. E ricorda che nel Regno Unito si guida a sinistra.
In pullman
I pullman di linea National Express partono da Victoria Coach Station e arrivano a Salisbury in circa 3 ore. Costano meno del treno, soprattutto prenotando in anticipo, ma sono parecchio più lenti e una volta a Salisbury devi comunque prendere lo Stonehenge Tour Bus. Ha senso solo se viaggi con un budget davvero ridotto: altrimenti, a parità di tempo, conviene un tour organizzato.
Con un tour organizzato da Londra (anche combinato con Bath, Windsor o Oxford)
Per molti è la scelta più pratica: il pullman ti lascia davanti al Visitor Centre, il biglietto è già incluso e non devi incastrare orari di treni e bus. I tour di mezza giornata partono al mattino presto e ti riportano a Londra nel primo pomeriggio, mentre quelli di un giorno intero abbinano Stonehenge a Bath, Windsor, Oxford o ai villaggi delle Cotswolds.
I prezzi partono indicativamente da 70-80 € a persona con ingresso incluso, cioè più o meno quanto spenderesti organizzandoti da solo con treno, bus e biglietto. Queste sono le escursioni da Londra a Stonehenge che ti consiglio:
- Escursione libera a Stonehenge: andata e ritorno in pullman con biglietto incluso e circa due ore sul posto per visitare tutto con calma. Ideale se ti interessa solo Stonehenge.
- Stonehenge e Bath: la combinazione classica, circa 10 ore e mezza con guida in inglese e ingresso a Stonehenge incluso.
- Windsor, Stonehenge e Oxford: tre tappe in un giorno, con la possibilità di scegliere quali ingressi includere. Giornate lunghe, intorno alle 11 ore, e un po’ di corsa, ma utili se hai pochi giorni a disposizione.
- Tour di mezza giornata con biglietto d’ingresso: partenza alle 7:30, arrivo all’apertura prima della folla e rientro a Londra verso le 14, con audioguida disponibile anche in italiano. È tra i più apprezzati in assoluto.
- Tour di Stonehenge al mattino o al pomeriggio: stessa formula di mezza giornata con ingresso incluso, ma con la possibilità di partire anche dopo pranzo.
- Escursione privata con guida in italiano: veicolo privato con pick-up in hotel e guida italiana solo per il tuo gruppo, con le opzioni Stonehenge e Windsor oppure Stonehenge e Bath.
I punti di ritrovo sono quasi sempre in zona Victoria (spesso al terminal dei pullman di Bulleid Way, che non coincide con la Victoria Coach Station) oppure lungo Cromwell Road, verso South Kensington. Controlla bene il voucher, perché a Victoria ci sono diverse fermate per i pullman turistici e confonderle è facilissimo.
Compra il treno per Salisbury con qualche settimana di anticipo: le tariffe Advance costano una frazione dei biglietti fatti in stazione il giorno stesso, anche se valgono solo sul treno indicato. Poi scegli il pacchetto dello Stonehenge Tour Bus con gli ingressi inclusi: di solito conviene rispetto a comprare bus e biglietti separatamente e ti permette di fermarti a Old Sarum sulla via del ritorno.
Biglietti per Stonehenge: prezzi e prenotazione
Stonehenge è gestito da English Heritage, l’ente che si occupa di oltre 400 siti storici inglesi. I biglietti per Stonehenge si comprano sul sito ufficiale di English Heritage oppure alla cassa del Visitor Centre, e includono la mostra, le case neolitiche, la navetta fino alle pietre e l’audioguida da scaricare sullo smartphone.
Quanto costa entrare e perché conviene prenotare online
Il prezzo del biglietto non è fisso: English Heritage usa tre fasce (Super Saver, Saver e Standard) che cambiano a seconda del giorno, della stagione e della domanda. Per un adulto si va indicativamente da circa 25 £ nelle date più tranquille a oltre 30 £ nei giorni di punta; i ragazzi dai 5 ai 17 anni pagano meno, i bambini sotto i 5 anni entrano gratis e ci sono biglietti famiglia per uno o due adulti con un massimo di tre figli. Prenotando online entro la mezzanotte del giorno prima risparmi fino al 15% rispetto alla cassa, dove paghi sempre la tariffa piena.
Prenotare conviene anche per un altro motivo: nei weekend estivi, nei ponti (le bank holiday) e durante le vacanze scolastiche inglesi i biglietti possono esaurirsi, e rischi di fare due ore di strada per restare fuori.
Al momento del pagamento vedrai due prezzi, uno un po’ più alto che comprende una donazione (Gift Aid): è facoltativa e pensata soprattutto per chi paga le tasse nel Regno Unito, quindi puoi scegliere senza problemi la tariffa senza donazione. I prezzi sono in sterline britanniche e si paga con carta.
English Heritage, National Trust e Overseas Visitor Pass: quando conviene
Se sei socio di English Heritage o del National Trust (Inghilterra) l’ingresso è gratuito: puoi comunque prenotare online per garantirti il posto, mostrando poi la tessera all’ingresso. Per chi viene dall’estero e ha in programma più visite c’è l’Overseas Visitor Pass, un pass da 9 o 16 giorni consecutivi valido in oltre 100 siti English Heritage, tra cui Stonehenge, Old Sarum, il castello di Dover e il Vallo di Adriano.
Il pass si acquista online e si ritira nel primo sito che visiti, mostrando la conferma, un documento che provi la residenza all’estero e la carta usata per pagare. In genere si ripaga già con tre visite, quindi è un’ottima idea se stai organizzando un tour dell’Inghilterra; tieni presente però che non include il parcheggio.
Stone Circle Experience: come entrare dentro il cerchio di pietre
Con il biglietto normale le pietre si vedono dal sentiero esterno. L’unico modo per camminare tra i triliti è la Stone Circle Experience, una visita speciale di un’ora che si svolge all’alba o la sera, fuori dall’orario di apertura. I posti sono pochissimi: al massimo 52 persone per sessione, divise in due gruppi da 26, e le date più belle si esauriscono con mesi di anticipo.
Il prezzo parte da 70 £ per gli adulti e 40 £ per i ragazzi dai 5 ai 17 anni, e non ci sono sessioni a ottobre e novembre. Anche dentro il cerchio, comunque, le pietre non si toccano. Il vero problema, per chi parte da Londra, è arrivare a quell’ora senza auto: per questo esistono tour che includono trasporto e accesso al cerchio interno, come questo tour privato VIP con accesso al cerchio interno, che abbina la visita a Salisbury. Costa parecchio, ma è un’esperienza difficile da dimenticare.
Cercando i biglietti su Google escono decine di siti con nomi e grafica molto simili a quelli di English Heritage, che rivendono gli stessi ingressi con un ricarico o con condizioni di rimborso diverse. L’unico sito ufficiale è english-heritage.org.uk, che per il pagamento ti rimanda al suo partner di biglietteria: se parti da un indirizzo diverso e non stai prenotando un tour con trasporto incluso, controlla bene prima di inserire la carta.
Orari di apertura e quando visitare Stonehenge
Orari aggiornati
Stonehenge è aperto tutti i giorni dell’anno tranne il 25 dicembre. Gli orari di Stonehenge cambiano con le stagioni:
- dal 7 settembre 2026 al 16 marzo 2027: dalle 9:30 alle 17:00, con ultimo ingresso alle 15:00;
- in primavera ed estate (nel 2026 dal 28 marzo al 6 settembre): dalle 9:30 alle 18:00, con ultimo ingresso alle 16:00.
Gli orari possono cambiare in occasione dei solstizi o di condizioni meteo eccezionali, come le ondate di caldo, quindi controlla sempre la pagina ufficiale con prezzi e orari prima di partire.
Il periodo e l’orario migliore per evitare la folla
Il momento peggiore è la fascia tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio, quando arriva la maggior parte dei pullman dei tour. Molto meglio presentarsi all’apertura delle 9:30: vai subito alle pietre e lascia la mostra per dopo. In alternativa punta sulle ultime ore della giornata, quando la folla si dirada e la luce bassa rende le pietre molto più fotogeniche.
Come stagione, aprile-maggio e settembre-ottobre sono il compromesso ideale: meno gente, giornate ancora discrete e prezzi spesso nelle fasce più basse. L’estate è il periodo più affollato, soprattutto nei weekend e durante le vacanze scolastiche inglesi, mentre l’inverno regala luci bellissime e pochi visitatori, a patto di sopportare il vento gelido della piana. Se puoi, scegli un giorno feriale ed evita le bank holiday.
Secondo le condizioni attuali di English Heritage il biglietto vale per l’intera giornata scelta: puoi arrivare quando vuoi e restare fino alla chiusura. L’ultimo ingresso, però, è due ore prima della chiusura (alle 15 in inverno, alle 16 in estate) e chi arriva dopo resta fuori anche con il biglietto in mano. Tienilo presente se viaggi in auto e rischi di trovare coda sulla A303.
Cosa vedere a Stonehenge: la visita passo dopo passo
La visita inizia sempre dal Visitor Centre, inaugurato nel 2013 a circa 2 km dalle pietre per restituire al monumento il suo paesaggio: prima parcheggio e servizi erano praticamente attaccati al cerchio, e accanto passava una strada oggi trasformata in prato. Ecco come si svolge la visita a Stonehenge, tappa per tappa.
Il Visitor Centre e la mostra
La mostra permanente racconta come è stato costruito Stonehenge e chi erano le persone che lo hanno eretto, con quasi 300 reperti archeologici trovati nel monumento e nei siti vicini: punte di freccia, ceramiche, ornamenti e i picconi in corno di cervo usati per scavare i fossati. All’ingresso una proiezione a 360 gradi ti mette idealmente al centro del cerchio e ti mostra come cambia la luce nel corso dell’anno, solstizi compresi.
Da non perdere la ricostruzione del volto di un uomo vissuto circa 5.500 anni fa, realizzata a partire da uno scheletro ritrovato nella zona. Nello stesso edificio trovi anche le mostre temporanee, il negozio e il caffè.
Le case neolitiche ricostruite
Appena fuori dal Visitor Centre ci sono cinque case neolitiche ricostruite sulla base delle tracce trovate a Durrington Walls, il villaggio dove probabilmente vivevano i costruttori. Sono capanne con pareti in graticcio intonacato e tetti di paglia, con arredi ricostruiti, e a volte ci sono volontari che mostrano come si lavorava la selce o si preparava il cibo.
Accanto trovi la replica di un sarsen adagiato su una slitta di legno: prova a tirare la fune e avrai un’idea molto concreta della fatica che è costato questo monumento.
Navetta o a piedi: come raggiungere le pietre
La navetta parte di continuo dal Visitor Centre e in una decina di minuti ti lascia a pochi passi dal cerchio; per salire basta mostrare il biglietto. In alternativa puoi andare a piedi: sono circa 2 km, da percorrere in 25-30 minuti su sentieri e prati del National Trust, attraverso un paesaggio pieno di tumuli funerari.
Il consiglio è di fare un tragitto in navetta e l’altro a piedi. Arrivare camminando, con le pietre che compaiono piano piano all’orizzonte, ha tutto un altro fascino; e lungo la strada puoi deviare verso lo Stonehenge Cursus, un enorme recinto allungato di quasi 3 km più antico delle pietre stesse.
Il percorso intorno al cerchio
Il sentiero fa il giro completo delle pietre, in parte su erba e in parte su un fondo più compatto, mantenendoti a una decina di metri dal monumento. Percorrilo tutto senza fretta: da ogni lato Stonehenge cambia aspetto, e solo girandoci intorno ti rendi conto della struttura a cerchi concentrici con i triliti al centro.
Cerca la Heel Stone, la grande pietra isolata vicino alla strada: guardando dal centro del cerchio, all’alba del solstizio d’estate, il sole sorge proprio lì accanto. Per le foto senza auto sullo sfondo, mettiti sul lato rivolto verso la A303 e inquadra verso nord, con la piana aperta alle spalle delle pietre.
Quanto tempo serve per la visita
Calcola almeno 2-3 ore: un’ora circa per la mostra e le case neolitiche, un’ora abbondante per le pietre e il percorso, più i trasferimenti in navetta. Se vuoi esplorare anche il paesaggio intorno, con il Cursus, i gruppi di tumuli e magari Woodhenge, ti serve almeno mezza giornata.
English Heritage non noleggia più i dispositivi sul posto: l’audioguida gratuita è disponibile solo tramite l’app Stonehenge Audio Tour (per iPhone e Android), in 13 lingue tra cui l’italiano, e copre mostra, paesaggio e cerchio di pietre. Al Visitor Centre c’è il Wi-Fi gratuito, ma scaricarla a casa ti fa risparmiare tempo: porta anche un paio di auricolari e il telefono ben carico. Trovi tutti i dettagli sulla pagina dedicata di English Heritage.
Il solstizio a Stonehenge (estate e inverno)
Stonehenge è stato costruito tenendo d’occhio il sole, ed è durante i solstizi che lo si capisce davvero. Quattro volte l’anno, ai due solstizi e ai due equinozi, English Heritage organizza il cosiddetto Managed Open Access: per qualche ora l’ingresso è gratuito e si può camminare liberamente tra le pietre, cosa impossibile durante le visite normali.
Come funziona l’accesso gratuito tra le pietre
L’evento più famoso è il solstizio d’estate, di solito nella notte tra il 20 e il 21 giugno: il campo apre la sera e migliaia di persone, tra druidi, pagani, famiglie e semplici curiosi, aspettano insieme l’alba, che arriva poco prima delle 5 in direzione della Heel Stone. L’atmosfera è unica, a metà tra un rito e un festival, ma la folla è tanta. Il parcheggio va prenotato e pagato in anticipo e di solito si esaurisce in fretta.
Il solstizio d’inverno si celebra all’alba intorno al 21-22 dicembre (la data esatta viene comunicata da English Heritage qualche settimana prima): il parcheggio apre alle 5:15, si entra appena c’è abbastanza luce e il sole sorge verso le 8. Agli equinozi di primavera e d’autunno la formula è simile, con accesso all’alba e chiusura verso le 8:30. Se sei in città per le feste, il solstizio d’inverno si abbina benissimo a un viaggio di Natale a Londra. Date, orari e regole aggiornate sono sulla pagina degli eventi di Stonehenge.
Consigli pratici per vivere l’alba del solstizio
Durante il solstizio d’estate ci sono strade chiuse e traffico intenso, e il normale Stonehenge Tour Bus di solito non circola o fa orari ridotti; in compenso Salisbury Reds organizza corse speciali da Salisbury, che sono la scelta più comoda. Dal parcheggio alle pietre ci sono circa 2 km da fare a piedi, al buio e su prati irregolari: porta una torcia, scarpe chiuse e vestiti pesanti, perché all’alba fa freddo anche a giugno.
Sono vietati alcol, droghe, fiamme libere, ombrelli grandi, droni e animali (tranne i cani guida), ed è ovviamente proibito salire sulle pietre. Ultimo dettaglio: in quei giorni diversi tour da Londra sostituiscono la tappa a Stonehenge con Avebury, quindi leggi bene il programma prima di prenotare.
Se puoi scegliere, punta sul solstizio d’inverno: c’è molta meno gente che a giugno, l’alba arriva a un orario più umano e l’atmosfera, nel freddo e nel silenzio della piana, è molto più raccolta. Secondo diversi archeologi, del resto, era proprio questo il momento più importante dell’anno per chi costruì Stonehenge.
Si può vedere Stonehenge gratis?
Sì, ma solo da lontano. Il terreno che circonda il monumento appartiene al National Trust e in gran parte è ad accesso libero: puoi camminare nei campi e vedere le pietre al di là della recinzione del prato che le circonda, senza pagare nulla. Un itinerario classico parte dal piccolo parcheggio di Woodhenge, passa per Durrington Walls e attraversa la piana fino a Stonehenge, toccando tumuli e antichi recinti cerimoniali. Mappe e percorsi consigliati sono sul sito del National Trust.
Pro e contro sono chiari. Risparmi il biglietto e ti godi una bella camminata nel paesaggio preistorico, ma vedi il cerchio molto più da lontano rispetto al percorso a pagamento e ti perdi mostra, case neolitiche e navetta. Per una prima visita il biglietto vale la spesa, anche perché finanzia la tutela del sito; la versione Stonehenge gratis è perfetta invece se ci sei già stato o se ami camminare. Ricorda poi che sono gratuiti anche il cerchio di Avebury, Woodhenge e l’accesso durante solstizi ed equinozi.
Non accostare mai lungo la A303 per scattare una foto dal finestrino o dal ciglio della strada: è una superstrada trafficata, senza marciapiedi né piazzole, e la sosta è pericolosa oltre che vietata. Per lo stesso motivo non attraversarla a piedi per raggiungere i tumuli sul lato sud: English Heritage lo sconsiglia espressamente.
Consigli pratici per la visita
Cosa portare e come vestirsi
La piana di Salisbury è aperta e senza ripari: tira quasi sempre vento, non c’è un filo d’ombra e il tempo cambia in fretta. Vestiti a strati, porta una giacca impermeabile e scarpe comode, perché il percorso è in buona parte su erba che dopo la pioggia diventa fangosa. D’estate servono cappello, crema solare e acqua, mentre l’ombrello con il vento serve a poco. Prima di partire controlla le previsioni meteo e, se puoi, scegli il giorno in base al tempo.
Se arrivi dall’Italia, ricordati che per entrare nel Regno Unito serve l’ETA, l’autorizzazione elettronica di viaggio, e valuta un’assicurazione viaggio che copra anche le gite fuori Londra.
Accessibilità e visite con bambini
Il Visitor Centre è accessibile, le navette danno la priorità a chi ha esigenze di mobilità e dalla fermata alle pietre il percorso è in parte su erba e in parte su superfici compatte. Un accompagnatore di un visitatore con disabilità entra gratis, ma va indicato al momento della prenotazione.
Con i bambini Stonehenge funziona meglio di quanto si pensi: le case neolitiche e la slitta con la replica del sarsen li tengono impegnati, i passeggini sono ammessi e sotto i 5 anni non si paga. Per una famiglia il biglietto famiglia online è quasi sempre la soluzione più conveniente.
Regole da rispettare: droni, cani e divieti
Stonehenge è protetto da leggi specifiche e le regole sono rigide. Le pietre non si toccano e non ci si sale, nemmeno durante la Stone Circle Experience, e bisogna restare sul percorso segnalato. I droni sono vietati sopra e intorno al sito, e per foto e video a scopo commerciale serve un permesso di English Heritage; per uso personale, invece, scatta pure quanto vuoi.
I cani al guinzaglio sono ammessi intorno al Visitor Centre e nei campi del National Trust (con alcune zone vietate dove pascolano le pecore), ma non sulle navette, nella mostra e nel prato del monumento, mentre i cani guida possono andare ovunque. Non lasciarli mai in auto, perché il parcheggio è completamente al sole. Tutti i dettagli sono nella pagina dedicata agli animali.
Bagni, caffè e acqua si trovano solo al Visitor Centre: vicino alle pietre non c’è nulla, nemmeno un riparo in caso di pioggia. Passa dai servizi igienici e riempi la borraccia prima di partire, soprattutto se pensi di tornare a piedi attraverso la piana.
Dove mangiare e dormire vicino a Stonehenge
Dove mangiare
Al Visitor Centre c’è un caffè self-service con piatti caldi, zuppe, sandwich, dolci e bevande, più qualche tavolo all’aperto: comodo, ma nelle ore di punta affollato e non proprio economico. Puoi anche portarti il pranzo al sacco e mangiarlo nei prati del National Trust con il cerchio sullo sfondo, ricordandoti di riportare via i rifiuti.
Ad Amesbury, a 3 km, trovi pub e piccoli caffè, mentre per una cena come si deve la scelta migliore è Salisbury, piena di pub storici con travi a vista dove provare un classico pie o un fish and chips.
Dove dormire: Amesbury o Salisbury?
Hai sostanzialmente quattro opzioni. Amesbury è la più vicina e pratica se sei in auto, con hotel di catena e B&B. Salisbury è la base migliore senza auto: stazione, bus per Stonehenge, ristoranti e la cattedrale a due passi. Bath è perfetta se vuoi abbinare le due mete in un weekend. Oppure, semplicemente, fai la gita in giornata e dormi in città: qui trovi i nostri consigli su dove dormire a Londra zona per zona.
Per le notti dei solstizi, in ogni caso, prenota con largo anticipo: gli alloggi della zona si esauriscono mesi prima.
Il caffè del Visitor Centre si riempie soprattutto tra mezzogiorno e le 14, quando arriva il grosso dei gruppi organizzati. Se vuoi sederti con calma mangia qualcosa verso le 11:30 o dopo le 14, oppure parti con un panino nello zaino.
Cosa vedere nei dintorni di Stonehenge
Salisbury e la cattedrale con la Magna Carta
Salisbury merita molto più di un passaggio veloce verso la stazione. La cattedrale di Salisbury, costruita nel XIII secolo in appena qualche decennio, ha la guglia più alta della Gran Bretagna (123 metri) e un orologio meccanico del 1386, considerato tra i più antichi ancora funzionanti al mondo. Il vero tesoro, però, è nella Sala Capitolare: una delle quattro copie originali della Magna Carta del 1215 arrivate fino a noi, la meglio conservata in assoluto.
Intorno alla cattedrale si apre il Cathedral Close, un grande recinto di prati ed edifici storici dove si trova anche il Salisbury Museum. Qui sono esposti i reperti dell’Arciere di Amesbury, un uomo arrivato dalla zona delle Alpi e sepolto vicino a Stonehenge intorno al 2300 a.C. con il corredo funebre più ricco dell’età del Bronzo britannica.
Old Sarum
Pochi chilometri a nord di Salisbury, Old Sarum è la collina dove sorgeva la città originaria: un forte dell’età del Ferro poi riutilizzato da Romani e Sassoni, sul quale i Normanni costruirono un castello e la prima cattedrale. Nel XIII secolo vescovo e abitanti si trasferirono a valle, fondando l’attuale Salisbury, e oggi restano le rovine del castello e le fondamenta della vecchia cattedrale, con un bel panorama sulla campagna. Lo gestisce English Heritage ed è una fermata dello Stonehenge Tour Bus.
Avebury, Woodhenge e Durrington Walls
A circa 40 km a nord, Avebury è l’altra metà del sito UNESCO e per molti è persino più suggestiva di Stonehenge. È il cerchio di pietre preistorico più grande del mondo, così ampio che al suo interno c’è un intero villaggio, pub compreso, e qui le pietre si possono avvicinare liberamente senza pagare l’ingresso (si paga solo il parcheggio). Nei dintorni ci sono Silbury Hill, la più grande collina artificiale preistorica d’Europa, e il West Kennet Long Barrow, una tomba a corridoio di oltre 5.000 anni fa in cui si può entrare.
Più vicino a Stonehenge, a circa 3 km, trovi Woodhenge, dove dei paletti di cemento segnano la posizione di antichi cerchi di pali di legno, e il grande recinto di Durrington Walls, il villaggio dei costruttori. Sono entrambi gratuiti e si visitano in meno di un’ora.
Bath: la combinazione classica in giornata
A circa un’ora di auto verso nord-ovest, Bath è la tappa che quasi tutti i tour abbinano a Stonehenge, e non per caso: le terme romane, l’abbazia, il Royal Crescent e il Pulteney Bridge ne fanno una delle città più eleganti d’Inghilterra, anch’essa Patrimonio UNESCO. Se viaggi in auto, puoi dormire qui e trasformare la gita in un weekend senza fretta.
Old Sarum è passata alla storia anche per un motivo curioso: per secoli, pur essendo praticamente disabitata, continuò a eleggere due deputati al Parlamento di Londra. Era il più famoso dei rotten borough, i “borghi putridi” aboliti con la riforma elettorale del 1832.
Itinerario consigliato: Stonehenge in un giorno da Londra
Ecco un itinerario in giornata con i mezzi pubblici, che unisce Stonehenge, Old Sarum e Salisbury senza correre troppo. Gli orari del bus si riferiscono al calendario estivo: in inverno le corse sono meno frequenti, quindi controllali sempre prima di partire.
- Verso le 8:20: treno da London Waterloo, con arrivo a Salisbury intorno alle 9:50.
- 10:05: Stonehenge Tour Bus dalla stazione, con arrivo al Visitor Centre verso le 10:40.
- 10:45-13:45: navetta fino alle pietre, giro completo del cerchio, ritorno a piedi attraverso la piana, case neolitiche, mostra e pranzo veloce al caffè.
- 13:55: bus di ritorno con discesa a Old Sarum, un’ora tra rovine e panorama, poi corsa successiva verso il centro.
- 15:30 circa: cattedrale di Salisbury e Magna Carta, con passeggiata nel Cathedral Close.
- Sera: cena in un pub e treno per Londra (circa un’ora e mezza).
In auto la giornata si imposta in modo diverso: arrivi a Stonehenge all’apertura delle 9:30, quando c’è ancora poca gente, e nel pomeriggio sali verso Avebury prima di rientrare a Londra, oppure scendi a Salisbury e magari ti fermi a dormire lì. Se invece hai solo mezza giornata, un tour mattutino ti riporta in città verso le 14 e ti lascia il pomeriggio libero.
E se dopo Stonehenge ti è venuta voglia di preistoria, a Londra le sale dedicate alla Britannia antica del British Museum sono il complemento perfetto della gita.