Big Ben a Londra: guida alla visita, biglietti, storia e curiosità

Il Big Ben è il monumento che più di ogni altro identifica Londra: la torre dell’orologio in stile neogotico che si alza all’estremità del Palazzo di Westminster, sulla riva del Tamigi, compare su cartoline, film e telegiornali di tutto il mondo. Vederlo dal vivo è gratis e facilissimo, mentre visitarlo dall’interno richiede un po’ di organizzazione.

In questa guida trovi tutto quello che serve per organizzare la visita: cosa significa davvero il nome della torre, come funziona il tour ufficiale dentro l’Elizabeth Tower (aperto anche ai turisti stranieri), quanto costano i biglietti e come prenotarli, i punti migliori per fotografare il Big Ben, come arrivarci e cosa vedere nei dintorni.

In sintesi

Il Big Ben è la grande campana da 13,7 tonnellate custodita nell’Elizabeth Tower, la torre di 96 metri del Parlamento britannico. L’esterno si ammira gratis a qualsiasi ora da Westminster Bridge, Parliament Square e South Bank; per entrare serve il tour guidato ufficiale del Parlamento (334 gradini, 90 minuti, dagli 11 anni in su), che per le visite dal 1° agosto 2026 costa £55 per gli adulti e £35 per i ragazzi dagli 11 ai 17 anni. La fermata della metro più comoda è Westminster.

Cos’è il Big Ben: campana, torre e orologio

Quando si parla di Big Ben si mettono insieme, per comodità, tre cose diverse: la torre, che oggi si chiama ufficialmente Elizabeth Tower; il Great Clock, cioè l’orologio con i suoi quattro quadranti; e la Great Bell, la campana principale che batte le ore.

Big Ben e Palazzo di Westminster dal Tamigi, con Westminster Bridge

In senso stretto il Big Ben è solo quest’ultima, ma nell’uso comune il nome è passato a indicare l’intero edificio. Lo fa anche il Parlamento britannico, che chiama la sua visita guidata semplicemente Big Ben tour.

La torre fa parte del Palazzo di Westminster, sede della Camera dei Comuni e della Camera dei Lord, che insieme alla vicina Abbazia di Westminster e alla chiesa di St Margaret è Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1987.

Perché si chiama Big Ben?

Non esiste un documento che chiarisca con certezza l’origine del soprannome. La spiegazione più accreditata, sostenuta anche dal Parlamento, lo collega a Sir Benjamin Hall, il First Commissioner of Works che seguì le ultime fasi dei lavori: era un uomo molto alto e la campana sarebbe stata battezzata così un po’ per scherzo.

Un’altra teoria chiama in causa Benjamin Caunt, un pugile dei pesi massimi dell’epoca che sul ring era conosciuto proprio come “Big Ben”.

Elizabeth Tower: il vero nome della torre

Per oltre 150 anni la torre è stata chiamata semplicemente Clock Tower, la “torre dell’orologio” (in epoca vittoriana alcuni giornalisti la chiamavano anche St Stephen’s Tower). Nel 2012 è stata ribattezzata Elizabeth Tower per celebrare il Giubileo di diamante della regina Elisabetta II, seguendo l’esempio dell’altra grande torre del palazzo, la Victoria Tower, dedicata alla regina Vittoria.

La storia del Big Ben

L’incendio del 1834 e il nuovo Palazzo di Westminster

La storia del Big Ben comincia con un disastro. La notte del 16 ottobre 1834 un incendio distrusse quasi tutto il vecchio palazzo medievale di Westminster; si salvarono pochi edifici, tra cui la grande Westminster Hall. Il concorso per la ricostruzione fu vinto dall’architetto Charles Barry, che scelse uno stile neogotico e affidò il disegno della torre dell’orologio ad Augustus Pugin, l’autore di buona parte delle decorazioni del palazzo.

La prima pietra della torre fu posata il 28 settembre 1843, ma i lavori accumularono anni di ritardo: l’orologio iniziò a segnare l’ora solo il 31 maggio 1859 e la campana suonò l’11 luglio dello stesso anno per la prima volta.

La campana che si incrinò (due volte)

La prima Great Bell venne fusa nel 1856 da una fonderia vicino a Stockton-on-Tees, nel nord dell’Inghilterra, e arrivò a Londra in treno e via mare; per l’ultimo tratto attraversò Westminster Bridge trainata da sedici cavalli bianchi. Durante le prove, fatte ogni giorno nel cortile ai piedi della torre con un martello troppo pesante, il 17 ottobre 1857 si aprì una crepa lunga più di un metro.

La campana venne rifusa nel 1858 dalla Whitechapel Bell Foundry di Londra. La nuova era più leggera e, per portarla fino alla cella campanaria, fu necessario girarla su un fianco e sollevarla per circa 30 ore lungo il condotto di ventilazione della torre. Il debutto del luglio 1859 durò poco: già a settembre comparve una nuova crepa e il Big Ben rimase in silenzio per circa quattro anni, durante i quali le ore furono battute dalla più grande delle campane dei quarti.

La soluzione arrivò dall’astronomo reale George Airy: la campana fu ruotata in modo che il martello la colpisse in un punto diverso, il martello originale venne sostituito con uno più leggero e nel bronzo venne ritagliato un piccolo quadrato per impedire alla crepa di allargarsi. La crepa e il taglio sono ancora lì, e contribuiscono al suono inconfondibile del Big Ben.

Guerre, silenzi e interruzioni

Durante la Prima guerra mondiale le campane furono zittite e i quadranti spenti per circa due anni. Dal 31 dicembre 1923 la BBC trasmette i rintocchi via radio, e durante la Seconda guerra mondiale quel suono divenne un simbolo di resistenza: i quadranti restavano al buio durante la notte, ma l’orologio continuava a battere le ore. Nel maggio del 1941 un bombardamento distrusse l’aula della Camera dei Comuni e danneggiò due quadranti e parte del tetto della torre, senza però fermare il meccanismo.

Nel corso della sua storia il Big Ben si è fermato o è stato messo a tacere poche volte: per i lavori di manutenzione, per il guasto del 1976, il più grave mai subito dal meccanismo, che rimase fermo in tutto 26 giorni nell’arco di nove mesi, e in segno di lutto durante i funerali di Winston Churchill nel 1965 e di Margaret Thatcher nel 2013.

Il grande restauro 2017–2022

Tra il 2017 e il 2022 l’Elizabeth Tower è rimasta avvolta dalle impalcature per il più grande intervento di conservazione della sua storia, costato circa 80 milioni di sterline e realizzato da centinaia di artigiani specializzati: scalpellini, doratori, vetrai e orologiai. La pietra è stata ripulita dai danni dell’inquinamento, il meccanismo dell’orologio è stato smontato pezzo per pezzo e restaurato, è stato installato un ascensore per le emergenze e l’illuminazione è passata ai LED.

Per tutta la durata dei lavori le campane sono rimaste quasi sempre in silenzio, con poche eccezioni come Capodanno, il Remembrance Sunday e i funerali della regina Elisabetta II nel settembre 2022. Il Big Ben è tornato a suonare regolarmente alle 11 del 13 novembre 2022, giorno del Remembrance Sunday. Se vuoi approfondire, il Parlamento racconta i lavori sul suo sito web ufficiale, nella pagina dedicata alla conservazione dell’Elizabeth Tower.

Durante il restauro, l’analisi degli strati di vernice e i disegni originali hanno permesso di riportare quadranti e lancette al blu di Prussia e oro voluto da Charles Barry, con alcune decorazioni nei colori della bandiera del Regno Unito.

Il Big Ben in numeri: altezza, orologio e campane

Prima di entrare nei dettagli, ecco i dati principali dell’Elizabeth Tower e del suo orologio:

  • Altezza della torre: 96 metri
  • Gradini: 292 fino ai quadranti, 334 fino alla cella campanaria
  • Altezza della cella campanaria: circa 62 metri
  • Peso del Big Ben: 13,7 tonnellate, con un martello di circa 200 kg
  • Diametro dei quadranti: circa 7 metri
  • Lancette: 4,2 metri quella dei minuti, 2,7 metri quella delle ore
  • Pendolo: 4,4 metri, con un’oscillazione ogni 2 secondi
  • In funzione dal: 31 maggio 1859 (orologio) e 11 luglio 1859 (campana)

Quanto è alto il Big Ben

L’Elizabeth Tower è alta 96 metri, più o meno quanto un palazzo di 30 piani. La parte inferiore è in mattoni rivestiti di pietra, mentre la guglia che svetta sopra i quadranti ha una struttura in ghisa. Alla base la torre occupa un quadrato di appena 12 metri di lato, un ingombro sorprendentemente ridotto per un edificio così alto.

Non tutti lo notano, ma la torre non è perfettamente dritta: pende leggermente verso nord-ovest, di circa 0,26 gradi, che in cima diventano circa mezzo metro di scostamento. Negli anni ’90, durante lo scavo del prolungamento della linea Jubilee della metropolitana, sotto le fondamenta furono gettate grandi quantità di cemento per stabilizzarla, e l’inclinazione viene tuttora monitorata.

Il Great Clock e i quattro quadranti

Quando fu costruito, il Great Clock era una macchina all’avanguardia. L’astronomo reale George Airy pretese che il primo colpo di ogni ora fosse preciso al secondo, un obiettivo considerato quasi impossibile per un orologio da torre esposto a vento, pioggia e neve.

Il progetto vincente fu quello di Edmund Beckett Denison, avvocato e orologiaio dilettante, mentre la costruzione fu affidata al celebre orologiaio Edward John Dent e completata dal figliastro Frederick. Per verificarne la precisione, l’ora veniva confrontata via telegrafo con i cronometri dell’Osservatorio Reale di Greenwich, lo stesso del meridiano di Greenwich.

Il segreto della sua affidabilità è lo scappamento a gravità ideato da Denison, che isola il pendolo dalle forze esterne che agiscono sulle lancette, come il vento. La regolazione fine, invece, è sorprendentemente artigianale: sul pendolo si appoggiano delle vecchie monete da un penny precedenti al sistema decimale, e aggiungerne una fa guadagnare all’orologio circa due quinti di secondo al giorno.

I quattro quadranti, larghi circa sette metri, sono formati da una struttura in ghisa che sostiene centinaia di pezzi di vetro opalino. Di sera vengono illuminati dall’interno, ed è per questo che l’ora del Big Ben resta leggibile anche col buio.

I rintocchi: come suona il Big Ben

Nella cella campanaria il Big Ben non è solo: insieme a lui ci sono quattro campane dei quarti, che pesano da circa 1,1 a 4 tonnellate. Ogni quarto d’ora suonano una parte della celebre melodia nota come Westminster Quarters (o Cambridge Quarters), ripresa da quella della chiesa di Great St Mary’s a Cambridge; allo scoccare dell’ora la melodia è completa e subito dopo il Big Ben batte le ore con la sua nota, un mi.

La stessa sequenza di note è stata copiata da innumerevoli pendole, campanili e campanelli di casa in tutto il mondo, ed è uno dei suoni più riconoscibili del pianeta. Un dettaglio per gli appassionati: l’ora esatta coincide con il primo colpo del Big Ben, non con l’inizio della melodia.

Quando ascoltare i rintocchi completi

Se vuoi goderti il Big Ben in concerto, posizionati in Parliament Square o all’inizio di Westminster Bridge qualche minuto prima dello scoccare dell’ora. A mezzogiorno ottieni il massimo: la melodia completa dei quarti seguita da dodici rintocchi della grande campana.

Visitare il Big Ben: il tour dentro l’Elizabeth Tower

Sì, sul Big Ben si può salire, e oggi lo possono fare tutti: per anni l’accesso era riservato ai residenti nel Regno Unito, ma dalla riapertura dopo il restauro il tour guidato ufficiale è aperto anche ai visitatori stranieri. È l’unico modo per entrare: non esistono orari di apertura per visite libere e tutti i biglietti si comprano online sul sito ufficiale del Parlamento.

Cosa vedere durante la visita

La visita del Big Ben dura circa 90 minuti ed è sempre accompagnata da una guida, disponibile esclusivamente in inglese. Si sale a piedi lungo la stretta scala a chiocciola in pietra, con soste in spazi espositivi multimediali che raccontano la storia della torre e del recente restauro. Le tappe principali sono:

  • la sala del meccanismo, dove vedi da vicino il Great Clock in funzione;
  • i quadranti, osservati dall’interno, dietro il vetro e le gigantesche lancette;
  • la cella campanaria, dove stai accanto al Big Ben e alle campane dei quarti mentre suonano l’ora.

Nella cella campanaria il rumore è fortissimo e ti vengono date delle cuffie protettive. Prima o dopo il tour puoi visitare anche la Westminster Hall, la grande sala medievale costruita nel 1097 e sopravvissuta all’incendio del 1834, che è inclusa nel biglietto. La descrizione completa della visita la puoi trovare sulla pagina ufficiale del Big Ben tour.

Biglietti e prezzi

Per i tour dal 1° agosto 2026 il biglietto per il Big Ben costa £55 per gli adulti e £35 per i ragazzi dagli 11 ai 17 anni; sotto gli 11 anni non si può entrare. Ogni persona può acquistare al massimo otto biglietti e il prezzo comprende anche l’accesso a Westminster Hall.

I biglietti non sono rimborsabili, con un’eccezione: il Parlamento si riserva di cancellare i tour per esigenze legate ai lavori parlamentari, alla sicurezza o alla salute, e in quel caso restituisce l’intero importo. I residenti nel Regno Unito possono anche chiedere un tour gratuito, ma i posti sono pochissimi. Le tariffe aggiornate sono sulla pagina ufficiale dei prezzi del Parlamento.

Attenzione ai finti tour del Big Ben

Molte agenzie vendono escursioni con Big Ben nel nome che in realtà sono passeggiate guidate all’esterno, senza ingresso nella torre. Per salire davvero l’unico canale di vendita è la biglietteria ufficiale del Parlamento.

Come prenotare (e come trovare posto)

I biglietti si comprano solo online sul sito di prenotazione ufficiale e vengono messi in vendita a blocchi: il secondo mercoledì di ogni mese alle 10:00 (ora di Londra) escono i posti per i tour di circa tre mesi dopo. In Italia è un’ora più tardi, quindi l’appuntamento è alle 11:00 italiane; se hai dubbi sul fuso orario, controlla che ore sono a Londra.

I posti più richiesti, soprattutto nei weekend e nei periodi di vacanza, finiscono in fretta. Conviene collegarsi qualche minuto prima dell’apertura, avere già pronti i dati dei partecipanti e la carta di pagamento e restare flessibili sulle date. Se non trovi posto, nel Parlamento ci sono comunque altre visite interessanti, che trovi più avanti in questa guida.

Requisiti: età, scale e accessibilità

Il tour è un’esperienza fisicamente impegnativa. Per partecipare bisogna avere almeno 11 anni compiuti alla data della visita (può essere richiesto un documento che lo dimostri) e i minorenni devono essere accompagnati da un adulto.

Bisogna salire e scendere i 334 gradini da soli e senza ausili come bastoni o stampelle, nei tempi del gruppo, tra passaggi stretti, superfici irregolari, esposizione alle intemperie nella cella campanaria e un forte rumore nelle sale del meccanismo e delle campane.

Il Parlamento sconsiglia la salita a chi soffre di problemi cardiaci o respiratori, pressione alta, vertigini o dolori articolari, o a chi ha subito un intervento importante negli ultimi sei mesi, e in caso di dubbio suggerisce di sentire il proprio medico. Il percorso non è accessibile in sedia a rotelle, i cani guida non sono ammessi e l’ascensore installato durante il restauro non viene usato nelle visite. Per chi trova difficile il tour standard esiste un tour accessibile su richiesta; tutti i requisiti sono elencati nella pagina con le informazioni prima della prenotazione.

Controlli di sicurezza e cosa portare

L’ingresso per il tour è il Cromwell Green entrance, sul lato ovest del palazzo, accanto alla statua di Oliver Cromwell. Devi presentarti almeno 30 minuti prima dell’orario prenotato per passare i controlli di sicurezza, simili a quelli di un aeroporto. La coda si forma all’aperto, quindi vestiti in base al meteo e controlla le previsioni del tempo a Londra prima di uscire. Contando anche il tempo per depositare e recuperare gli oggetti personali, l’intera visita dura circa un’ora e tre quarti.

Prima della salita borse e oggetti personali, cellulare e macchina fotografica compresi, vanno chiusi in un armadietto a Westminster Hall: dentro la torre non si possono scattare foto, mentre nella Hall sì. Per il resto, tieni presente che:

  • servono scarpe basse e chiuse, meglio se con suola in gomma: sandali, infradito, tacchi e scarpe aperte dietro non sono ammessi;
  • in cima può tirare vento, quindi è utile una giacca a vento o un maglione;
  • conviene portare con sé eventuali farmaci indispensabili, come l’inalatore per l’asma;
  • nella torre non si mangia né si beve e non ci sono bagni: usa quelli di Westminster Hall prima di partire. Per uno spuntino c’è il Jubilee Café, accanto alla Hall.

Tutti i dettagli sono nella guida ufficiale Getting ready for your Big Ben tour.

Puntualità obbligatoria

L’orario del tour non ammette ritardi: chi non si presenta entro i 30 minuti di anticipo richiesti non viene fatto entrare e non ha diritto a rimborso né a cambio data. Calcola con margine i tempi della metro e le possibili code ai controlli, soprattutto nei giorni più affollati.

Vale la pena salire sul Big Ben?

Dipende da cosa cerchi. Se ami la storia, l’ingegneria o semplicemente vuoi vivere qualcosa che pochi turisti fanno, la risposta è sì: trovarsi a pochi metri dal Big Ben mentre suona l’ora è un’emozione difficile da descrivere, e vedere il meccanismo vittoriano ancora al lavoro ripaga da solo la fatica della salita.

Ci sono però anche dei limiti: il prezzo è alto, i biglietti vanno prenotati con mesi di anticipo, non si possono fare foto e la salita è impegnativa. Se viaggi con bambini sotto gli 11 anni, hai poco tempo a disposizione o un budget limitato, il Big Ben si ammira benissimo anche da fuori.

Se cerchi la vista su Londra

Il tour del Big Ben è pensato per scoprire la torre dall’interno, non come punto panoramico. Per guardare la città dall’alto ci sono opzioni più adatte: lo Sky Garden e Horizon 22 sono gratuiti su prenotazione, mentre il London Eye, a pagamento, regala un’inquadratura perfetta proprio sul Parlamento.

Dove vedere e fotografare il Big Ben gratis

Ammirare il Big Ben da fuori è gratuito e possibile a qualsiasi ora del giorno e della notte. Ecco i punti migliori per vederlo e fotografarlo, ognuno con un’inquadratura diversa.

Westminster Bridge e South Bank

Il classico dei classici è Westminster Bridge, il ponte che collega il Parlamento alla riva opposta: da qui hai la torre di fianco e la facciata del palazzo che si specchia nel fiume. Per la foto da cartolina con tutto il complesso, attraversa il ponte e scendi lungo la passeggiata del South Bank verso il St Thomas’ Hospital: dall’argine opposto il Palazzo di Westminster si vede per intero, con la torre in primo piano. Anche Lambeth Bridge, poco più a sud, offre un’angolazione interessante e molta meno folla.

Parliament Square

Da Parliament Square vedi la torre dal basso, in tutta la sua altezza, con il traffico di Westminster e gli autobus rossi a due piani che le passano davanti: è il punto giusto per lo scatto “urbano” più tipico. Nella piazza ci sono anche le statue di grandi figure della storia, tra cui Winston Churchill, Nelson Mandela e il Mahatma Gandhi, e l’Abbazia di Westminster è a pochi passi.

Dal Tamigi e dal London Eye

Dal fiume il Big Ben si vede da una prospettiva che a piedi non puoi avere: basta salire su uno dei battelli di linea o delle crociere sul Tamigi che partono da Westminster Pier e passano davanti alla lunga facciata del Parlamento. Dall’alto, invece, la vista migliore è quella dalle capsule del London Eye, sulla riva opposta, che durante il giro mostrano Westminster dall’alto.

Il Big Ben di sera

Quando diventa buiof i quadranti si illuminano e la torre si accende di una luce dorata: per molti è il momento in cui il Big Ben di notte dà il meglio di sé. Se guardi sopra i quadranti potresti notare una piccola lanterna accesa: è l’Ayrton Light, che si illumina quando una delle due Camere del Parlamento è riunita in seduta.

Lo scatto perfetto all’ora blu

Il momento ideale per fotografare il Big Ben è la cosiddetta ora blu, tra i 20 e i 40 minuti dopo il tramonto: il cielo è ancora di un blu intenso, i quadranti sono già accesi e il contrasto è perfetto. Su Westminster Bridge c’è sempre molta gente, quindi per una foto senza gente davanti prova sulla riva del South Bank.

Il Big Ben a Capodanno e nelle occasioni speciali

A mezzanotte del 31 dicembre sono i dodici colpi del Big Ben, trasmessi in diretta dalla BBC, a dare il via al nuovo anno e allo spettacolo di fuochi d’artificio organizzato dal sindaco di Londra intorno al London Eye.

Dal 2014 le aree di visione lungo il fiume, compreso Westminster Bridge, sono accessibili solo con biglietto, venduto esclusivamente tramite Ticketmaster: per il Capodanno 2026–2027 la prima tranche è in vendita dal 23 ottobre 2026, mentre un secondo blocco più piccolo esce più avanti. Tutti i dettagli sono sulla pagina ufficiale dell’evento e nella guida al Capodanno a Londra.

Un’altra data in cui il Big Ben ha un significato speciale è il Remembrance Sunday, la seconda domenica di novembre: alle 11 in punto i suoi rintocchi segnano l’inizio dei due minuti di silenzio in memoria dei caduti, durante la cerimonia al Cenotaph di Whitehall. In occasione di grandi lutti nazionali, invece, le campane possono essere fatte tacere.

Biglietti di Capodanno: solo dai canali ufficiali

Negli ultimi anni sono aumentati i casi di biglietti falsi per i fuochi di Capodanno, e chi li compra viene respinto all’ingresso delle aree di visione. Acquista solo dal rivenditore autorizzato indicato in precedenza e diffida di chi rivende biglietti sui social o per strada.

Come arrivare al Big Ben

Il Big Ben si trova nel quartiere di Westminster, in zona 1, proprio sul Tamigi (l’indirizzo del Parlamento è Westminster, London SW1A 0AA). È uno dei punti più centrali della città e si raggiunge facilmente con tutti i mezzi; per orientarti puoi usare la mappa di Londra.

In metropolitana

La fermata più comoda è Westminster, servita dalle linee Jubilee, District e Circle: appena esci dalla stazione ti ritrovi la torre davanti. In alternativa puoi scendere a:

  • St James’s Park (District e Circle), a circa 10 minuti a piedi;
  • Embankment (Bakerloo, Northern, District e Circle), con una bella passeggiata lungo il fiume;
  • Waterloo (Jubilee, Northern, Bakerloo e Waterloo & City), sulla riva opposta: attraversando Westminster Bridge passi davanti al London Eye e arrivi al Big Ben in circa 15 minuti.

Su metro e autobus si paga con carta contactless o Oyster. Per pianificare il percorso usa il Journey Planner di TfL e consulta anche la guida alla metropolitana di Londra.

In autobus

Tra le linee di autobus che fermano a Parliament Square o davanti alla stazione di Westminster ci sono la 11, 12, 24, 88, 148, 159, 211 e 453. La 24, ad esempio, scende da Trafalgar Square lungo Whitehall e ti lascia ai piedi della torre. Sugli autobus non si paga in contanti: basta avvicinare la carta contactless o la Oyster al lettore. Percorsi e fermate possono cambiare, quindi verifica sempre sul sito di TfL.

In battello sul Tamigi

Ai piedi della torre, accanto a Westminster Bridge, c’è Westminster Pier, uno dei moli principali sul fiume. Da qui passano i battelli di linea Uber Boat by Thames Clippers, che collegano il centro con la Torre di Londra, Tower Bridge e Greenwich, e partono anche diverse crociere turistiche. Sui battelli Uber Boat si può pagare con contactless o Oyster; percorsi e orari sono sul sito ufficiale di Thames Clippers.

Visitare il Parlamento: le alternative al tour della torre

Se i biglietti per il Big Ben sono esauriti, il Palazzo di Westminster offre altre possibilità di visita, alcune anche gratuite.

Tour guidati delle Houses of Parliament

Il tour delle Houses of Parliament porta all’interno del palazzo, tra le aule della Camera dei Comuni e della Camera dei Lord, Westminster Hall e i saloni di rappresentanza. Puoi scegliere tra la visita con guida e quella in autonomia con audioguida. Per i biglietti acquistati dal 1° settembre 2026 la visita guidata costa £40 per gli adulti (£43 se compri il giorno stesso), con tariffe ridotte per ragazzi e bambini, mentre l’audioguida costa £31 (£34 il giorno stesso).

I tour si svolgono soprattutto il sabato e nei giorni feriali durante le pause dei lavori parlamentari; date e disponibilità sono sulla pagina ufficiale dei tour. Oltre che online, i biglietti si possono comprare alla biglietteria di Portcullis House, sul Victoria Embankment.

Assistere ai dibattiti gratis

Pochi lo sanno, ma chiunque, anche dall’estero, può assistere gratuitamente ai dibattiti e alle commissioni della Camera dei Comuni e della Camera dei Lord, dalle gallerie aperte al pubblico.

Il momento più seguito è il Prime Minister’s Questions, il question time del primo ministro, che si tiene il mercoledì a mezzogiorno quando il Parlamento è in seduta: è molto richiesto, quindi preparati a fare la coda. Prima di andare controlla sul calendario ufficiale se le Camere sono riunite e leggi le istruzioni nella pagina dedicata.

Cosa vedere vicino al Big Ben

Il Big Ben si trova nel cuore di una delle zone più ricche di attrazioni di Londra, e con una breve passeggiata raggiungi alcuni dei luoghi più visitati della città. Se stai costruendo il tuo itinerario, dai un’occhiata anche alle guide su cosa vedere a Londra.

Westminster Abbey

Dall’altra parte di Parliament Square, a due minuti a piedi, c’è l’Abbazia di Westminster: dal 1066 è il luogo delle incoronazioni dei sovrani inglesi e poi britannici, ha ospitato matrimoni reali e custodisce le tombe di re, regine, scienziati e scrittori. La visita è a pagamento e richiede almeno un paio d’ore: trovi tutte le informazioni nella guida all’Abbazia di Westminster.

London Eye e South Bank

Attraversando Westminster Bridge arrivi in pochi minuti al London Eye, la grande ruota panoramica sulla riva sud, da cui si gode una delle viste più belle sul Parlamento. Da lì parte la passeggiata del South Bank, che costeggia il fiume tra teatri, locali e spazi culturali fino alla Tate Modern. Approfondisci nella guida al London Eye.

Whitehall, Downing Street e Churchill War Rooms

A nord di Parliament Square inizia Whitehall, il viale dei ministeri che porta fino a Trafalgar Square. Lungo il percorso incontri il Cenotaph, il monumento ai caduti, i cancelli di Downing Street, la via dove al numero 10 vive il primo ministro (è chiusa al pubblico, ma i cancelli si vedono da Whitehall), e la Horse Guards Parade con le sue guardie a cavallo.

A pochi passi, sotto gli edifici governativi, ci sono le Churchill War Rooms, il bunker da cui Winston Churchill guidò il paese durante la Seconda guerra mondiale, oggi trasformato in museo.

St James’s Park e Buckingham Palace

Dal Big Ben bastano una ventina di minuti a piedi, attraversando il verde di St James’s Park (cerca i pellicani che vivono intorno al lago), per arrivare a Buckingham Palace, la residenza londinese del sovrano. Organizzando bene i tempi puoi abbinare la visita al Big Ben con il cambio della guardia.

Consigli pratici per la visita

Il Big Ben si può vedere in qualsiasi momento, ma l’esperienza cambia molto in base all’orario. Al mattino presto Westminster Bridge e Parliament Square sono ancora tranquilli ed è il momento migliore per fare foto senza folla; nel pomeriggio, e soprattutto nel weekend, la zona diventa una delle più affollate di Londra. La sera, con la torre illuminata, ritrova tutto il suo fascino.

Dove c’è folla ci sono anche i borseggiatori: su Westminster Bridge, in Parliament Square e alle uscite della metro tieni telefono e portafoglio al sicuro, soprattutto mentre scatti foto. Ricorda anche che Parliament Square è spesso teatro di manifestazioni, che possono causare chiusure di strade e deviazioni degli autobus.

Se stai ancora organizzando il viaggio, verifica di avere l’ETA, l’autorizzazione elettronica necessaria anche ai cittadini italiani per entrare nel Regno Unito. E se cerchi un alloggio comodo per esplorare la zona, dai un’occhiata alla guida su dove dormire a Londra.

Curiosità sul Big Ben

  • Il 12 agosto 1949 uno stormo di storni si posò sulla lancetta dei minuti e rallentò l’orologio di quattro minuti e mezzo.
  • Nella notte di San Silvestro del 1962 neve e ghiaccio si accumularono sulle lancette e il Big Ben salutò il nuovo anno con una decina di minuti di ritardo.
  • Sui quadranti il numero 4 è scritto IV, mentre molti orologi pubblici usano la forma IIII.
  • Sotto ogni quadrante corre un’iscrizione in latino, DOMINE SALVAM FAC REGINAM NOSTRAM VICTORIAM PRIMAM, cioè “Signore, proteggi la nostra regina Vittoria I”.
  • In un anno la punta di ciascuna lancetta dei minuti percorre circa 190 km.
  • Nella torre c’è una piccola stanza usata in passato come prigione per i parlamentari: l’ultimo a esservi rinchiuso fu il deputato Charles Bradlaugh nel 1880.
  • Il Big Ben è stato la campana più grande del Regno Unito fino al 1881, quando venne fusa la Great Paul per la cattedrale di St Paul.

La torre più alta del Parlamento non è il Big Ben

Sembra strano, ma la torre più alta del Palazzo di Westminster è la Victoria Tower, all’estremità opposta rispetto al Big Ben: con i suoi 98,5 metri supera l’Elizabeth Tower di un paio di metri. Al suo interno sono conservati gli archivi del Parlamento, tra cui gli originali di secoli di leggi britanniche.

Gianluca Orlandi

2 anni a Londra · Ho scritto una guida per vivere in UK

Ho vissuto 2 anni a Londra, lavorando prima in un pub e poi in un'azienda di digital marketing, e nel 2014 ho pubblicato un ebook per chi vuole trasferirsi nella capitale inglese. Su questo sito racconto la città, le cose da fare e da vedere, i monumenti e musei, con guide e consigli verificati di persona. Puoi seguirmi su Facebook e Instagram.

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